Bello, Snello… Sì, proprio quello: Gello di Limone e Pistacchi!

Reduce da un viaggio in Sicilia propongo un dolce al limone davvero squisito con cui potrete fare alla vostra bella figura a cena con gli amici! Solitamente in Sicilia viene fatto con l’anguria (gelo di melone) ma qui abbiamo scelto di proporlo con il limone! Dolce a cucchiaio molto fresco e piacevole al palato!

Ingredienti 6 porzioni: 5 limoni, 50gr maizena, 500 ml acqua minerale naturale,150 gr zucchero, 50 ml succo di limone.

Lavare i limoni e togliere la scorza ma solo la parte gialla e metterla a bagno nei 500ml di acqua e lasciarla in frigo un giorno. Il giorno dopo filtrare l’acqua con un colino e tenerla da parte. Setacciare la maizena.

Mettere in pentola la maizena e lo zucchero e mescolare bene.

Aggiungere il succo di limone all’acqua aromatizzata filtrata e unire il tutto alla maizena e allo zucchero e mescolare per evitare grumi. Fatto ciò mettere la casseruola sul fuoco e portare a ebolizione continuando a mescolare per evitare grumi.

Quando si addensa spegnere e lasciare intiepidire poi versare negli stampini precedentemente inumiditi e dopo averli riempiti coprirli con pellicola e mettere in frigo minimo per 5 ore.

Al momento di servire capovolgere gli stampini e guarnire con polvere di pistacchio a piacere!

Per gli Intenditori…Muffin Top: Muffin al Cioccolato!

Anche se in estate la voglia di cioccolato diminuisce, propongo questo muffin mignon per una semplice merenda!

Ingredienti per 12 mini muffin: 200 gr farina, 1 cucchiai di crema alla nocciola, 2 cucchiai di cacao amaro, 1 uovo, 1 cucchiaino di lievito, mezzo bicchiere di olio, 2 cucchiai di yogurt bianco (oppure 1 bicchiere di latte) , 2 cucchiai di zucchero e…i pirottini piccoli!

Preriscaldate il forno a 190 gradi. Mescolate nella planetaria l’uovo, lo zucchero, l’olio e lo yogurt. Unite la farina, il lievito, il cacao e amalgamate gli ingredienti. Aggiungete ora la crema di nocciola. Il composto non deve essere molto liquidano quindi se lo fosse aggiungete cacao o farina.

Con un cucchiaino riempite i pirottini che avete preparato all’interno di una teglia di poco impasto (che poi in forno lievita!) , non arrivate al limite della capienza, meglio rimanere a metà!

Cuocete a forno ventilato per 15 minuti a 190. Controllate pungolando con uno stuzzicadenti se sono cotti e il gioco è fatto!

Rosa Rosae…Rosette!

rosette

II vino al sapore, il pane all’odore

(Anonimo)

*

Ingredienti

500 gr farina

10 gr lievito di birra

350 ml acqua

2 cucchiai di olio extravergine

1 cucchiaino di sale fino

Utensile indispensabile: un tagliamela

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In una ciotola capiente sciogliete il lievito nell’ acqua tiepida, aggiungete l’olio e la farina una manciata alla volta impastando con un cucchiaio.

Raccogliete man mano la farina dai bordi della ciotola ed amalgamate fino ad ottenere un impasto compatto che trasferirete sul piano di lavoro. Impastate a lungo, aggiungendo all’occorrenza della farina sul piano di lavoro, fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Formate una palla e ponetela in un a citola leggermente infarinata.

Fate lievitare per due ore in un luogo tiepido o, se il vostro forno lo prevede, infornate con il programma “lievitazione”.

Riprendete l’impasto e fate le famose pieghe, ovvero: infarinate leggermente il piano di lavoro, adagiatevi l’impasto con delicatezza cercando di fromare un quadrato/rettangolo di fronte a voi e ripiegatene i lati due a due come se steste facendo un pacchetto regalo (piegate prima sopra e sotto verso l’interno, poi lato destro e sinistro sempre verso l’interno).

Ponete “il pacchetto” nuovamente nella ciotola infarinata per altre 2 ore circa, l’impasto dovrà raddoppiare il suo volume.

Trascorso questo tempo prendete l’impasto ed adagiatelo nuovamente sul piano di lavoro leggermente infarinato. Formate della palline di impasto (ne otterrete circa 9/10 da 100 gr circa). Sistemate le palline sulla teglia rivestita da un foglio di carta forno.

Preriscaldate il forno a 200 °C

Per formare le “rosette” incidete le palline con il tagliamela pressandolo sopra le palline e come per magia comparirà la vostra rosetta.

Infornate le rosette che dovranno cuocere per circa 25 min.

Ponete all’interno del forno una ciotola piena di acqua, questo aiuterà a rendere le rosette crocanti fuori e morbide all’interno.

Visto che splendore?

Buon rosappetito!

Entra, non restare sulla sogliola! Risotto al Limone e Sogliola!

Oggi proponiamo un risottino semplice e fresco!

Ingredienti per 2: 200 gr risotto, 2 sogliole (per me già spellate già sfilettate gia pulite, chi è bravo le pulisce a casa!) , 1 bicchiere vino bianco, 2 limoni, 1 scalogno, brodo vegetale, timo, prezzemolo, burro, olio evo, sale, prezzemolo

In una padella antiaderente fate sciogliere una noce di burro e fate cuocere i filetti di sogliola qualche minuto per lato a fuoco vivace. Una volta cotti spremete mezzo limone e spegnete il fuoco. Nel frattempo fate cuocere un pentolino di brodo vegetale.

Fate soffriggere lo scalogno nella pentola del riso dove avrete fatto sciogliere una noce di burro e un cucchiaio di olio. Versate il riso e fate tostare qualche minuto. Aggiungere il vino bianco e fate sfumare.

Nel frattempo tagliate la sogliola a pezzettini. Aggiungete al riso il sale, una spolverata di timo e il succo di 1 limone. Ora procedete come un risotto classico aggiungendo il brodo poco per volta mescolando di continuo.

A metà cottura aggiungete la sogliola. Continuate e ultimate la cottura. A vostro gusto potete aggiungere ancora del limone.

Ho abbellito il piatto con un olio aromatizzato al prezzemolo: frullate insieme qualche foglia di prezzemolo, un dito di olio e mezzo limone. In alternativa per dare un tocco di colore potete tritate il prezzemolo e aggiungerlo al piatto!

Carta, Penna e Calamaro! Calamarata con Ragú di Calamari!

Mamma che piatto prelibato che abbiamo preparato signori miei!

Eccoti gli ingredienti per 2 persone: 220 gr pasta calamarata, 2 calamari (io sono una frana a pulire il pesce, me lo sono fatta pulire dal pescivendolo) , aglio , olio di oliva , peperoncino, un bicchiere vino bianco, passata di pomodoro, prezzemolo per guarnire.

Soffriggo l’aglio, olio e peperoncino, aggiungo i ciuffetti di calamaro tagliati piccoli piccoli ( o frullati), sfumo con il vino bianco.

Aggiungo gli anelli di calamaro, sfumo ancora con un nonnulla di vino bianco e aggiungo il sale secondo il vostro gusto.

Aggiungo la passata di pomodoro, per la cottura dipende da quanto sono grandi e teneri i calamari, diciamo dai 30 ai 45 minuti, ma come dico sempre assaggiate!

A questo punto condite la pasta e terminate il piatto con un filo di olio a crudo e il prezzemolo tritato!

E il Gambero disse: Chiamate il mio Avocado!

Mia mamma mi ha suggerito questo fantastico antipasto, un cocktail di gamberi molto rivisitato ma strepitoso con le sue note sgrumate e fruttate! Provatelo e non c’è ne pentirete!

Ingredienti per 2: 8 gamberi o mazzancolle, 2 avocado, 2 limoni, 1 mela, 1 fetta di feta, timo, vino bianco, olio evo, sale, pepe

Lavate e pulite i gamberi privandoli di testa e carapace e metteteli a marinare per qualche ora in mezzo bicchiere di vino bianco, 2/3 cucchiai di olio e timo fresco. Potete anche marinarli il giorno prima l’importante è non superare le 20 ore di marinatura.

Ne frattempo svuotate l’avocado e spennellate l’interno con un po’ di olio e limone.

Tagliate a cubetti piccoli l’avocado e la mela e spremeteci sopra un po’ di limone per non farli annerire.

Cuocete qualche minuto i gamberi in padella con un pochino della loro marinatura e poi lasciateli raffreddare. La marinatura avanzata la usate per condire la mela e l’avocado che avete precedentemente tagliato. Manteco la feta con un po’ di olio e pepe in modo da ammorbidirlo.

Assembliamo! All’intero della buccia del l’avocado mettiamo la polpa e la mela, sopra appoggiamo i gamberi e a lato 2/3 quenelles di feta. Assaporare l’insieme del piatto, i gusti si amalgamano perfettamente! Buon appetito!!

Mi inviti a Cozze! (…e io le friggo)

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Se son cozze, si apriranno.
(Anonimo)

*

Voglio essere sincerissima…ho visto queste cozze surgelate,  sgusciate, belle come un dipinto…non ho resistito: le ho comperate.

Va beh! Ora che avete smesso e finito di scandalizzarvi vi racconto come è andata.

Niente. Le ho comperate, le ho impanate e le ho fritte.

Ingredienti

500 gr cozze sgusciate

farina per la prima panatura, meglio se di semola

3 uova

50 gr parmigiano

prezzemolo q.b.

pepe

uno spicchio di aglio schiacciato

Olio di semi

Se come me siete stati monelli ed avete acquistato le cozze sgusciate e surgelate….allora fatele scongelare. Poi tamponatele bene con un foglio di carta assorbente.

(se invece siete eccezionali e le avete comperate fresce lavatele, grattatele, togliete le alghette, cambiate l’ascqua 3 o 4 volte, fatele aprire in un tegame con olio e aglio…sgusciatele e tamponatele bene con un foglio di carta assorbente)

ok da quersto punto siamo tornati ad un livello di parità : continuo sia per i surgelati che per i freschi….

Passate le cozze una ad una nella farina, io vi suggerisco quella di semola che non le appesantisce. Tenetele un momento da parte e preparate le uova per la panatura.

In una ciotola sbattete 3 uova, aggiungete il prezzemolo, il parmigiano ed il pepe e lo spèicchio di aglio schiacciato. Il composto che otterrete dovrà essere abbastanza denso quindi regolatevi in base alla grandezza delle vostre uova per le dosi esatte degli altri ingredienti.

Prendete 4 o 5 cozze ed immergetele nel composto (non buttatele tutte le composto con le uova altrimenti si creerà il celeberrimo mappazzone!), prelevatele una ad una con una forchetta e tuffatele nel pangrattato.

Fate scaldare l’olio in un tegame capiente e profondo (mi raccomando, stiamo per effettuare una magnifica ed asciuttissima frittura ad immersione quindi olio abbondante…altrimenti se le friggete in padella torniamo al mappazzone di cui sopra!)

fatto?

fritte?

Assaggiate?

Lo so ! Sono uno spettacolo! io le ho servite con degli asparagi ma una volta messe a tavola … sono sparite molto velocemente e gli asparagi sono rimasti soli…ma questa è un’altra storia.

Buon cozzappetito!

 

A Passo di Gambero… nella Crema di Fagioli e Pancetta Croccante!

I gamberi sono buoni in tutti i modi, bolliti, fritti, al vapore, stufati e anche come ve li propongo oggi saltati in padella e poi sulla crema di fagioli!!

Ingredienti per 2: 8 gamberi o mazzancolle, 500 grammi di fagioli secchi o borlotti in scatola, aglio, limone, carota, sedano, cipolla, 150 grammi di pancetta affumicata a fette , paprika, burro, cognac, olio evo, sale e pepe

Dopo aver lavato e pulito i gamberi privandoli della testa, del carapace e dell’intestino, li metto in una vaschetta con 2 spicchi aglio tagliati grossolanamente, olio e scorza di limone, li lascio marinare un paio d’ore ( si possono lasciare a marinate fino a un massimo di 24 ore).

Trito carota sedano e cipolla e faccio un soffritto, aggiungo i fagioli, il sale e copro con abbondante acqua. Se sono freschi li faccio cuocere 2 ore, se son in scatola solo una mezz’ora.

Terminata la cottura aggiungo un cucchiaino di paprika, frullo cercando di rendere la zuppa molto cremosa. Eventualmente allungate con un filo di acqua se dovesse risultare molto denso o proseguite la cottura se fosse troppo liquido.

Taglio la pancetta a striscioline e la faccio tostare in una padella antiaderente.

Cuocio i gamberi in una padella con una noce di burro, un pochino di marinatura e un goccio di brandy .

Assemblate il piatto senza indugiare e servite caldo o anche tiepido

Andiamo controcorrente! Salmone al forno con asparagi!

E per continuare la nostra carrellata di ricette con gli asparagi oggi vi beccate questo fantastico salmone al forno su letto di asparagina una delizia!

Ingredienti:

2 filetti di salmone, un mazzo di asparagina, 1 scalogna, 1 bicchiere di vino bianco, 1 limone, 1 scalogno, olio evo, 2 cucchiai di capperi, salsa di soia, sale e pepe.

Preriscaldate il forno a 200 gradi e marinate il salmone nella salsa di soia lasciandolo riposare per una ventina di minuti.

Lavate gli asparagi e privateli della parte legnosa. Disponeteli in una casseruola antiaderente che avrete unto con un paio di cucchiai di olio. Unite il vino bianco, i capperi e sale e pepe a vostro piacimento. Disponete sulle punte delle fette di limone (per non farle bruciare in cottura). Infornate per 6 minuti a forno ventilato a 200 gradi.

Nel frattempo fate cuocere su una padella antiaderente a fuoco vivace il salmone dalla parte della pelle per 4 minuti.

Adagiate i filetti di salmone sopra gli asparagi, cospargete ancora di olio e completate con lo scalogna tagliato a rondelle e delle altre fette di limone. Infornate sempre a 200 gradi per 15 minuti.

Potete sostituire gli asparagi con un letto di patate tagliate sottili o di cipolla o di pomodoro e eventualmente aggiungete nella teglia anche delle olive o delle foglie di basilico

I Nostri Grissini…Vanno come il Pane!

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“Se non hanno pane, che mangino brioche”.
(Maria Antonietta)

*

Ingredienti

500 gr farina

380 gr acqua

12 gr lievito di birra

10 gr circa di sale

 olio extravergine

L’ impasto 

Innanzitutto voglio avvisarvi fin d’ora che l’ impasto risulterà all’inizio molto molle ed appiccicoso, ma state tranquille/i perché dopo pochi semplici passaggi rimarrete sbalorditi da quanto esso diventerà meravigliosamente elastico e pronto per dare vita ai vostri grissini che saranno una vera e propria magia!

Prendete una ciotola e versatevi la farina.

Mettete l’acqua – tiepida – in una brocca e scioglietevi il lievito e 2 cucchiai di olio extravergine. Versate l’acqua sulla farina e cominciate ad impastare utilizzando le mani oppure, semplicemente con un cucchiaio fino al completo assorbimento.

Mescolate…mescolate e quando tutta la farina avrà assorbito l’acqua, aggiungete il sale. Mescolate…mescolate e non preoccupatevi dell’pasto molle ed appiccicoso!

Coprite la ciotola con un panno umido ed attendete 20 minuti.

La Lievitazione 

Dopo 20 minuti il vostro impasto sarà cresciuto anche se avrà mantenuto un aspetto un po’ “disordinato” ma vedrete che manipolandolo cambierà e si darà un tono!

Le pieghe 

Rapidamente procediamo con questa pratica che permetterà che all’interno dell’impasto si creino delle bollicine di aria che renderanno sofficissimo l’impasto.

Preparate il piano di lavoro versandoci sopra un cucchiaio raso di olio, spargetelo con la mano  e trasferiteci sopra l’impasto facendolo cadere dalla ciotola. Toccate con delicatezza l’impasto con la punta delle dita ed allungatelo fino a formare una sorta di rettangolo. Ripiegate quindi i lembi esterni uno alla volta verso il centro ( come se chiudeste un pacchetto). Prima richiudete i due lembi laterali e poi quello in alto con quello in basso. Ripetete un paio di volte e trasferite poi nuovamente il vostro “pacchetto” nella ciotola.

Coprite la ciotola con un panno umido ed attendete altri 20 minuti.

Ripetete il passaggio delle pieghe sul piano di lavoro con l’olio ancora una volta, attendete altri 20 minuti e la terza volta sostituite l’olio alla farina sul piano di lavoro.

Riponete il “pacchetto” infarinato per un ultima volta nella ciotola ed attendete ancora gli ultimi 20 minuti.

A questo punto si è compiuta la magia ed il vostro impasto è meravigliosamente soffice e morbido!

Facciamo i grissini!!

Accendete il forno ventilato a 200 °C

Dividete l’impasto in 2 parti .

Preparate il piano di lavoro spargendoci della farina e trasferiteci sopra una parte dell’impasto. Ancora una volta toccate con delicatezza l’impasto con la punta delle dita ed allungatelo fino a formare una sorta di rettangolo. 

Aiutandovi con un coltello o un tarocco, tagliate l’impasto dal lato corto a striscioline larghe circa 1 cm. Prendetele per le estremità ed allungatele fino alla lunghezza della teglia nella quale le sistemerete per la cottura ( teglia che avrete coperto con un foglio di carta forno).

Posti uno accanto all’altro i grissini cuoceranno 20 minuti ed una volta dorati saranno pronti per essere “sgranocchiati”!

Ovviamente avete ancora l’altra metà dell’ impasto quindi…datevi da fare!

P.s.

I vostri favolosi grissini non risulteranno regolari ma scrocchieranno laddove l’impasto è più sottile mentre saranno morbidi come il pane nelle parti un po’ più spesse.

P.s.s.

Come dice il titolo…con questa ricetta fate anche dell’ottimo pane!