Ho Rubato un Cavolfiore per Te! Spaghetti Freschi al Sugo di Cavolfiore Pinoli e Uvetta!

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Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo”
(Proverbio cinese)

Questa è una ricetta di mio papà che ogni tanto si diletta in cucina preparando delle gran buonezze!

Ingredienti

Cavolfiore (solo le cimette), 1 cipolla , 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di pasta di acciughe , 50 g uva passa, 50 g pinoli, 1 bustina di zafferano, olio d’oliva , vino bianco, sale, pepe

Far bollire le cimette di cavolfiore e tenere dell’acqua di cottura da parte .

Ammorbidire l’uvetta in un poco di vino bianco

Tritare la cipolla e soffriggerla con un po’ di olio e l’aglio che dovrà essere tolto  una volta che si sarà imbiondito. Aggiungere la pasta d’acciuga facendolo sciogliere a fuoco basso. A questo punto potete aggiungere l’uvetta ammorbidita e i pinoli  lasciando cuocere per qualche minuto.

Unire il cavolfiore e lasciar rosolare per qualche minuto aggiungendo il sale e pepe a vostro gusto.

Sciogliere la bustina di zafferano in un bicchiere di acqua di cottura del cavolfiore e unirlo al sugo. Mescolare per far amalgamare tutti gli ingredienti e cuocere a fuoco lento finchè il sugo non avrà preso la consistenza di una crema (eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura del cavolfiore o dell’acqua della pasta). Mettete a cuocere la pasta in acqua bollente scolandola ancora al dente . Versare la pasta nel sugo e risottare aggiungendo l’acqua in ebollizione fino a che la cottura non sarà completata.

 

 

 

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Non è Mica la Solita Zucca! Tagliolini al Tartufo alla crema di Zucca e Red Chard

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*

Io avrei detto alla fata turchina “La zucca no che mi serve per i ravioli”.

Anonimo

*

500gr zucca (peso senza buccia)

2 spicchi d’aglio

200 ml panna liquida

olio extravergine

sale

pepe

Brodo vegetale

500 gr tagliolini al tartufo

Tagliate la zucca a cubetti ponetela su una teglia da forno, cospargetela di sale e mettetela a cuocere a 150°C per circa 30 minuti.

Una volta cotta mettetela in una ampio tegame dove avrete fatto imbiondire gli spicchi di aglio con un filo di olio, fate cuocere ancora per qualche minuto la zucca irrorandola con del brodo vegetale fino a quando non si sarà sfaldata quasi completamente ed il suo volume  nel tegame sarà aumentato quasi del doppio.

Frullate il composto con un mixer ad immersione, aggiustate di sale e di pepe ed aggiungete la panna liquida.

Fate cuocere i tagliolini in acqua salata scolateli e condite con la crema di zucca e foglie di *Red Chard

*  Red Chard è una varietà di bietola chiamata anche  “bieta rossa” originaria del Mediterraneo. Il sapore è delicato senza note di amaro. Contiene sali minerali e vitamine. Può essere consumata sia cruda che cotta e stufata come gli spinaci.

 

 

E Adesso sono Broccoli Tuoi! Mezza Maniche con Broccoli e Nduja e Olive e Caciocavallo!

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” Chi lega la capra al cavolo non ritrova ne´ capra ne´ cavolo” (anonimo)

Questo è un primo semplicissimo ma molto gustoso preparato sempre con la nduja calabrese e le olive taggiasche liguri e il caciocavallo pugliese!

Ingredienti x 2 persone:

200 grammi mezze maniche rigate, 2 broccoli piccoli, nduja , 150 grammi caciocavalli, olive taggiasche denocciolate e olive verdi denocciolate q.b, 1 spicchio d’aglio  olio di semi.

Fate bollire i broccoli finchè non si ammorbidiscono. Tagliateli grossolanamente.

Mettete l’acqua per la pasta a bollire.

In una padella antiaderente fate soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio. Una volta diventato dorato toglietelo e aggiungete un cucchiaio di nduja (quantità variabile a secondo del vostro gusto o del vostro grado di tolleranza del piccante) che farete sciogliere a fuoco basso. Tagliate le olive a pezzettini (io ne ho usate 1 cucchiaio di taggiasche e 1 cucchiaio di verdi) e unitele al soffritto.

Lasciate cuocere aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.

Aggiungete il broccolo e mantecate il sugo per far amalgamare tutti gli ingredienti.

Fate cuocere la pasta e nel frattempo aggiungete al sugo 1 mestolo di acqua di cottura e 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato.

A metà cottura della pasta versatela nella padella del sugo per farla risottare. Cuocete per circa altri 7/8 minuti  a fuoco medio aggiungendo acqua se necessario .

 

 

Facce da Pici: Pici alla Crema di Carciofi!

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“Non ci sente mai soli mentre si mangiano gli spaghetti. Richiedono troppa attenzione”
(Robert Morley)

Questa ricetta arriva da mio cognato Diego che si diletta in cucina e che  ci offre spunti per nuove ricette!

Ingredienti

500 grammi di pici o spaghetti freschi, 5 carciofi , 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, 4 cucchiai di parmigiano, prezzemolo, olio di oliva q.b.

Pulite i carciofi e metteteli in una ciotola con acqua e limone per non farli ossidare.

Tritate la cipolla e fatela soffriggere in una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio. Aggiungere i carciofi tagliati a pezzi e il prezzemolo , lasciare cuocere per pochi minuti.

Versare il vino bianco ,  sfumare, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e cuocere a fuoco lento finchè i carciofi non si saranno ammorbiditi totalmente.

Mettere l’acqua per la pasta a bollire.

Frullare i carciofi  grossolanamente per pochi secondi affinchè non tutto il sugo sia ridotto in crema ma rimanga qualche pezzettino di carciofo. Aggiungere il parmigiano.

Bollire i pici per qualche minuto , scolarli prima del termina della cottura e versali nella padella nel sugo per ultimare la  mantecatura

 

Je Suis un peu Fatigué…mi Sento un po’ Stracchino nella Lasagna Bianca con Bietole e Salsiccia!

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“Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo”

Proverbio Cinese

Lasagna bianca buonissima utilizzando anche verdure inconsuete ma gustose!

Ingredienti x 4 persone

1 pacco di lasagne sottili all’uovo, 300 grammi di salsiccia , 200 grammi di stracchino, 150 grammi di parmigiano reggiano grattugiato, 300 grammi di coste o bietole, 200 grammi di pomodorini ciliegino  , 1 confezione di panna liquida, 2 spicchi di aglio , sale, pepe, olio di semi. Per la besciamella: 50 grammi di burro, 500 ml di latte , 3 cucchiai di farina .

Sbollentate le coste finchè i gambi non diventeranno morbidi; una volta cotti tagliate le foglie a strisce. Tagliate i gambi in tocchetti lunghi 1 dito.

Private la salsiccia della pelle, tagliatela a pezzettini e fatela rosolare in una padella antiaderente senza aggiungere olio .

Tagliate i pomodorini a metà.

In una padella ampia fate soffriggere a fioco lento l’aglio e disponete i pomodorini in modo che la parte umida sia a contatto con la padella; aggiungete le foglie delle bietole, le  la salsiccia. Salate e pepate.

Lasciate cuocere per 5 minuti lasciando che i pomodorini rilascino il liquido e aggiungete lo stracchino e la panna . Fate sciogliere il formaggio mescolando continuamente . Se il sugo vi sembra denso aggiungete 1 o 2  mestoli di acqua calda .

A questo punto potete aggiungere il parmigiano.

Preparate le besciamella: un un pentolino fate sciogliere il burro a fuoco basso. Una volta sciolto togliete dal fuoco, aggiungete i 3 cucchiai di farina e create la cosiddetta roux. Rimettete sul fuoco , aggiungete il latte , il sale e il pepe secondo vostro gusto e cominciate a mescolare con pazienza e di continuo finchè la besciamella non si sarà fatta. Mantenetela abbastanza compatta .

Ungete una pirofila. Per la lasagna io prendo i fogli di lasagna da far bollire, ma utilizzate tranquillamente quella che preferite.

Preriscaldate il forno a 200 gradi

Disponete il primo strato di pasta, aggiungete un cucchiaio di sugo a copertura di tutto lo strato di lasagna , aggiungete i gambi di bietola sparsi qua e là e ancora un po’ di parmigiano. Andate avanti per altri 2 strati e all’ultimo ricoprite con la besciamella.

Cuocete a forno ventilato per 25 minuti e la lasagna è pronta!

Anima, fatti color d’Arancia…Risotto al Pecorino, Cipolla Rossa e Succo d’Arancia!

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“La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso”

Nicolas de Chamfort

Oggi proponiamo un risotto particolare  dal sapore intenso e coinvolgente ! Il particolare sapore è decisamente esaltato da un ingrediente particolare , la passata classica Pomì che dà quel tocco in più essenziale per la riuscita del piatto!

Ingredienti x 2 persone

200 gr. riso , 1 cucchiaio di spezie miste (origano, timo, pepe, erba cipollina essiccata), 1 cipolla rossa grande, il succo di un’1arancia grande (mezzo bicchiere di succo di arancia) 2 cucchiai di passata di pomodoro Pomì, 1 dado vegetale , 150 gr. pecorino romano grattugiato , 50 gr parmigiano reggiano grattugiato, 1 bicchiere di vino bianco,sale , burro, olio di semi

In un pentolino preparate il brodo vegetale e mantenetelo caldo.

Tagliate a fette molto sottili la cipolla.

Spremete il succo di un’arancia.

In una pentola antiaderente fate sciogliere una noce di burro e 2 cucchiai di olio. Fate soffriggere le cipolle a fuoco lento per qualche minuto e aggiungete il cucciaio di spezie .

Versate il succo dell’arancia e fate evaporare.

Aggiungete il riso e a fuoco medio mantecate facendo tostare leggermente i chicci.

Versate il vino bianco e fate evaporare .

Ora procedete come un risotto tradizionale e aggiungete poco per volta il brodo, 2 mestoli per volta e mantecando di continuo fate assorbire il liquido al riso.

A metà cottura (dopo circa 7 minuti ) aggiungete il passato di pomodoro e il pecorino.

Continuate con la cottura del risotto.

Una volta terminata la cottura (che dipende da quale riso utilizzate) aggiungete ancora il parmigiano; date un’ultima mescolata per amalgamare il formaggio e il risotto è pronto!

Red Red Wine…Risotto al Nero d’Avola e Robiola.

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*

“La vita è troppo breve per bere vini mediocri.”

Wolfgang Goethe

*

500 gr riso

1 cipolla bianca

Nero d’  Avola 2 bicchieri

Brodo vegetale 1 lt

150 gr robiola fresca

Burro

Parmigiano in scaglie

Olio extravergine

Sale

Pepe

Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in un generoso tegame  con 3 cucchiai di olio extravergine.

Aggiungete poco alla volta metà del Nero d’Avola e lasciate sfumare a più riprese, pian piano in maniera che la cipolla quasi risulti caramellata dal vino.

Quando la cipolla è pronta mettete a tostare il riso e fatelo sfumare con l’altra metà del Nero d’Avola, che questa volta verserete tutto in una volta.

Mescolate e coprite  abbondantemente il riso con il brodo.

Aggiustate di sale e di pepe….mescolate… e qui ognuno ha la sua tecnica dettata anche dalla sensibilità sviluppata in anni ed anni di risotti!

Io non lo tocco più…mediamente quando il brodo si è assorbito il riso è pronto!

Quando il riso è pronto toglietelo dalla fiamma, mantecate aggiungendo la robiola.

Ultimo tocco tagliate il burro a dadini e mettetene qualcuno sulla superficie del risotto; lasciate che il burro si sciolga e mantecate nuovamente con delicatezza, quest’ultima operazione darà lucentezza al riso che risulterà di un rosso brillante!

Preparate i piatti guarnendoli con scaglie di parmigiano e servite caldissimo!

Rimbocchiamoci le Mezze Maniche…con Ragù di Pesce Spada e Olive Taggiasche!

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“La vita è una combinazione di magia e pasta”

Fellini

Ingredienti  x 2 persone

180 grammi di mezze maniche,mezzo litro di passata di pomodoro, 1 spicchio d’aglio, olio di semi , 2 cucchiai di patè di olive nere, 3 cucchiai di olive taggiasche, 1 fetta di pesce spada di circa 2/3 etti, timo, peperoncino secco

Prendete la fetta di pesce spada, privatela della pelle e delle parti scure e tagliatela in piccoli cubetti.

In una padella antiaderente fate soffriggere l’aglio , aggiungete  il patè di olive e le olive taggiasche. Fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto e aggiungete il passato. Tagliate finemente un piccolo peperoncino secco privandolo dei semini e aggiungetelo al sugo.  Insaporite con una spolverata di timo ma prima di salare assaggiate perchè le olive sono già saporite.

Fate cuocere la pasta .

Ora potete aggiungere al sugo il pesce spada. Fate cuocere a fuoco basso mescolando di continuo.

Quando la pasta è ancora al dente , versatela nella padella del sugo senza buttare l’acqua di cottura. Fatela risottare a fuoco medio alto in modo da poter assorbire tutti gli aromi fino a che non sarà completamente cotta.

Per non asciugare troppo il sugo, per una buona cottura aggiungete qualche mestolo di acqua di cottura mantecando costantemente

Non credo ai miei Gnocchi! Datterini, Pesto, Crème Fraiche e Scaglie di Grana…

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La vita è una combinazione di pasta e magia.
Federico Fellini

*

Per gli gnocchi

1Kg di patate

300gr farina “00”

sale

Per il sugo

Pomodori Datterini – circa 1,5 Kg

 2 o 3  cucchiai di pesto

1 o 2 cucchiai di crème fraiche

Scaglie di Grana

Basilico fresco

uno spicchio di aglio

Olio extravergine,

sale

pepe

Fate bollire le patate con la buccia.

Una volta cotte schiacciatele con il passapatate…inseritele all’interno dell’ attrezzo con la buccia che, miracolosamente, schiacciando la patata di separerà dalla polpa.

Una volta schiacciate lasciatele raffreddare leggermente.

Aggiungete la farina poco alla volta, aggiustate di sale e cominciate ad impastare con le mani aggiungendo la farina fino a quando l’impasto risulterà omogeneo, morbido e compatto.

Non lavoratelo troppo.

Prendete un pò di impasto,  formate il famoso “serpentone” e dividetelo a tocchetti…che, se vi piace, potrete ripassare a loro volta sui rebbi di una forchetta oppure potete lasciarli così…semplici e bellissimi!

Togliete il picciolo ai pomodorini e lavateli con cura.

Metteteli in un mixer e frullateli fino ad ottenere una polpa omogenea. (Ai non amanti delle buccia del pomodoro, voglio dire che con questo metodo non avranno di che lamentarsi ed inoltre la buccia dei datterini è talmente sottile che svanirà completamente)

Mettete sul fuoco un tegame, con un filo di olio extravergine e lo spicchio di aglio schiacciato, fate rosolare e profumare leggermente, prelevate lo spicchio ed aggiungete i pomodorini frullati, aggiustate di sale e di pepe, aggiungete 3 o 4 foglie di basilico fresco e lasciate sobbollire per almeno  30 minuti a fuoco mediamente vivace, fino a quando i pomodorini non avranno perso e lasciato evaporare  la loro acqua ed avrete ottenuto un sugo omogeneo.

Aggiungete a questo punto il pesto e la crème fraiche. Come avrete notato non sono stata precisa nelle quantità né dell’uno né dell’altra poiché dipende molto dai vostro gusto e da quanto si sarà ristretto il sugo cuocendo.

Mettete a bollire dell’acqua salata, fate cuocere gli gnocchi avendo cura di scolarli con una schiumarola non appena vengono a galla.

Serviteli nei piatti versandoci sopra qualche cucchiaiata di sugo e le scaglie di grana.

Ornate  e profumate il piatto con qualche fogliolina di basilico fresco.

Risotto dei 4 Cantoni…con Tête de Moine e Erbette!

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” La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso”

Nicolas de Chamfort

Per questo risotto ho usato un formaggio molto particolare, si chiama Tête de Moine , è un formaggio svizzero molto “odoroso” e molto gustoso che viene tagliato con uno speciale attrezzo che vi mostro qui sotto chiamato girolle .

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Questo formaggio a pasta semi – morbida dà il massimo se unito ad altri ingredienti in preparazioni in cui possa essere sciolto

Ingredienti x 2 persone

200 gr riso, 1 scalogno, 1 bicchiere di vino bianco, trito di spezie miste: io ho usato salvia (5/6 foglie), maggiorana un paio di rametti) , timo (5/6 rametti) e erba cipollina ( a piacere in base al vostrog usto) tutte tritate finemente  , Tête de Moine (almeno una dozzina di fiocchi come da foto) ,1/2 litro brodo di verdura ,  olio di semi, sale

Tritare finemente lo scalogno e lasciarlo soffriggere nella pentola a fuoco basso .

Aggiungere il riso e fatelo tostare.

Versare il vino bianco e lasciatelo sfumare.

Procedere come un risotto classico aggiungendo ogni tanto un paio di mestoli di brodo mantecando continuamente .

A metà cottura aggiungere le erbette tritate e metà fiocchi di formaggio.

Proseguire con la cottura del riso fino a quando sarà cotto ( in tutto circa 12/15 minuti a seconda del riso che utilizzate) e aggiungere il formaggio rimasto .

Lasciate riposare qualche minuto e servire!

Buon risottappetito!