Galà in Rosa…Risotto con Code di Gambero Trevigiana e aroma di Lime

gala in rosa

Ingredienti :

  • 1 cipolla bianca media
  • 300gr di code di gambero sgusciate
  • 1 cespo di trevigiana
  • 1 lime
  • 50 gr formaggio caprino
  • 1cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • riso : circa 80gr a testa
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 50 gr burro
  • sale
  • pepe

In una capiente casseruola fate sciogliere il burro.

Tritate finemente la cipolla e lasciatela imbiondire dolcemente .

Tagliate finemente a coltello la trevigiana ed aggiungetela alla cipolla e fatela stufare per 2 o 3 minuti.

Unite le code di gamberi precedentemente sgusciate , sale e pepe, fate cuocere per 3-4minuti ed aggiungete il riso.

Fate tostare il riso per qualche istante e versatevi il vino bianco. Fate evaporare.

Coprite con il brodo e lasciate cuocere a fuoco moderato mescolando ogni tanto.

20130322_001Preparate intanto in composto che colorerà favolosamente il vostro risotto e che gli regalerà quell’aspetto e quell’aroma elegante.

In una ciotolina mescolate il formaggio caprino, il concentrato di pomodoro e il succo di un lime.

Mescolate e badate che il composto abbia ottenuto una colorazione di un rosa caldo.

Quando il riso sarà avrà quasi ultimato la sua cottura versatevi il composto rosa e badate di poterlo mescolare bene per almeno un paio di minuti.

Assaggiate e controllate che sia giusto di sale e di pepe.

Servite delle eleganti calde porzioni di questo delicato risotto guarnendo con la buccia gratuggiata di lime.

Buona serata… e in abbinamento TO Beer consiglia…BiancaNeive del Birrificio Citabiunda di Neive (CN) 4,8% ABV
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La BiancaNeive si presenta con un giallo oro intenso, torbido, con una schiuma non particolarmente persistente.
Leggera e beverina, di esiguo corpo, è caratterizzata da un fruttato fresco, agrumato, e da note speziate che ricordano i chiodi di garofano e lo zenzero, che si percepiscono lievemente anche al palato. Elemento di spicco è la fresca nota acidula che rilascia in bocca, dovuta all’alta fermentazione e, soprattutto, alla presenza di frumento. 

Tarte salée patate porro e gorgonzola

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ecco a voi una ricetta veloce e deliziosa!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia ,  5 patate piccole, 3 porri , 200 gr di gorgonzola, 2 uova, 200 ml panna liquida, 4 cucchiai di pecorino o parmigiano, burro , sale e pepe, 1 bicchiere di brodo.

Come prima cosa bisogna far bollire le patate con la buccia per 20 minuti in acqua salata in maniera che non siano troppo cotte e che non si sfaldino per poterle tagliare a rondelle. Nel frattempo tagliare il porro anch’esso a rondelle sottili e metterlo in una padella a rosolare insieme a una noce di burro. Quando sarà rosolato aggiungere sale, pepe a piacere e un bicchiere di dado e lasciare stufare per 10 minuti.

Togliere le patate dal fuoco , spellarle e tagliarle sottili.

In una ciotola mescolate insieme la panna, le uova e il formaggio gratuggiato e aggiustate di sale  creando una cremina omogenea.

Ora potete adagiare la pasta sfoglia (io la compro già fatta) sulla tortiera (meglio utilizzare quella per le crostate con il bordo non tanto alto) avendo cura di utilizzare la carta forno sulla base della tortiera; con una forchetta bucherellate la base in modo che in cottura non si gonfi.

Preriscaldate il forno a 200 gradi.

Adagiate uniformemente sulla sfoglia il porro che nel frattempo si sarà intiepidito e al di sopra di esso le rondelle di patate e coprite il tutto con la gorgonzola tagliata a pezzettini e a seguire la cremina di panna e uova.

Ora potete infornare per 30 minuti circa a forno ventilato. Una volta terminata la cottura mantenete la torta nel forno ancora caldo.

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Buon appetito!

 

 

Per accompagnare degnamente il porro ed il gorgonzola, TO Beer consiglia…
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Rude Boy (IPA) del Birrificio Toccalmatto di Fidenza (PR) 5,6% ABV
Nel bicchiere si presenta di un bell’ambrato carico leggermente velato con riflessi rosso rubino. Ampio cappello  di schiuma beige chiara a bolle grosse quasi indissolubile. Naso molto  pronunciato e luppolato, con agrumi e pino, fresco; leggero caramello appena  percepibile. Corpo da leggero a medio, con carbonatazione medio bassa. Al gusto  sono ancora i luppoli a dominare, con una base di malto tostato appena  percepibile all’ingresso in bocca. Finale secco seguito da un lungo retrogusto  amaro resinoso e legnoso. Una Rude Boy di nome e di fatto, abbastanza  rustica e volutamente sbilanciata con il luppolo che invade tutti i sensi.  Buona.

Questa buonissima IPA la potete trovare allo Sfuso in via Pastrengo 3 bis a Torino (www.facebook.com/sfusotorino).

 

Anellini alla siciliana

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Ecco un primo sicuramente non dietetico ma per veri amanti della cucina siciliana : i classici Anellini al forno!

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 gr di anellini
  • ragù
  • una confezione  di piselli in scatola
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • 2 melanzane viola rotonde
  • sale
  • pangrattato
  • olio
  • parmigiano

Prima di tutto  tagliare a cubetti le melanzane e friggerle in abbondante olio e tenerle da parte.

Tagliare il prosciutto a pezzi piccoli e farlo rosolare in padella senza aggiungere olio finché non diventa croccante; a quel punto aggiungere i piselli , salare e pepare .Lasciar cuocere a fuoco basso per 5 minuti.

Fare il ragù (Trovate il procedimento in  “non solo sughi”).

Ora tutti i componenti sono pronti e potete mettere l’acqua a bollire. Versare gli anellini e farli cuocere per 10 minuti. La pasta risulterà al dente ma finirà la sua cottura in forno.

Preriscaldare il forno a 210 gradi.

Scolata la pasta ora  potete versarla in una pirofila e unirvi il prosciutto e piselli, il ragù e le melanzane.Mescolate delicatamente e aggiungete  il parmigiano.

A conclusione spolverare la pasta con 3 cucchiai di pangrattato.

Mettere in forno per 30 minuti a forno ventilato!

La tradizione a tavola!

e TOBeer ancora una volta nonsi lascia intimidire…e ci consiglia di accompagnare la tradizione con :

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Runa (Blond Ale) del Birrificio Montegioco (AL) 4,8%
Birra base del birrificio, che spesso viene utilizzata per successive elaborazioni. Nel bicchiere si presenta dorata, limpida; al naso offre sentori di fiori d’arancio, di crosta di pane e un fruttato di albicocca, pesca, con un ricordo di pera. In bocca entra morbida, evidenzia un corpo corretto, con un finale molto pulito, di luppolo, erbaceo. La Runa riesce a far convivere carattere, facilità di beva data da una bella secchezza e una notevole lunghezza retrolfattiva. Abbinamenti suggeriti: fritture (magari di pesce), salumi tortonesi, pasta al pomodoro e…anellini alla siciliana!
Il birraio di Montegioco, Riccardo Franzosi, è stato nominato da Fermento Birra, Birraio dell’anno 2012 (www.fermentobirra.com/premio-miglior-birraio-dell-anno/birraio-dellanno-2012-riccardo-franzosi-del-birrificio-montegioco) …quindi non perdetevi le sue creazioni!!!

 

Un po’ di Liguria nel piatto…la Focaccia!

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Vorrei essere sincera e dire che durante una delle mie numerose passeggiate nel web mi sono imbattuta in questa ricetta fornita dal un ben più nobile e famoso Blog :  “Giallo Zafferano”.

…ma siccome  sono incapace di mentire nonchè molto poco egoista – e non riteniate dei pregi nè l’uno nè l’ altro –  ho voluto condividere con tutti voi il piacere di preparare e gustare questo piatto tipico che, seppur non rapidissimo, vi faràvivere il privilegio di sentirvi autori di una vera delizia!!!

L’ho fatta 2 volte e ve la riporto con le quantità e gli ingredienti così come hanno funzionato per me alla perfezione!

Io ho usato la planetaria ma ovviamente : onore a voi se impasterete a mano!!

  • 600 gr farina
  • 300 ml di acqua
  • 2 cucchiaini abbondanti di sale
  • 50 ml olio extravergine + q.b per la teglia
  • 2 piccoli cucchiaini  di zucchero
  • 1 panetto di lievito di birra – sbriciolato

Pronti…Via !

Preparatevi su tavolo tutti gli ingredienti, questa fase è importante per qualunque ricetta ma ancora di più quando si preparano degli impasti per far sì che il procedimento abbia una certa contunuità e il composto rimanga sempre bene oomogeneo e curato.

Preparate il contenitore con l’acqua, versatevi il sale, lo zucchero e l’olio e mescolate per bene.

Attenzione : accendete il forno (ventilato) a 30°

versate l’acqua nella planetaria ed aggiungetevi metà della farina. Mescolate con cura.

Aggiungete il lievito e date un’altra bella mescolata – 2 o 3 minuti.

In ultimo aggiungete la restante farina.

Il composto sarà molto morbido, molto omogeneo e leggermente appiccicoso.

Prelevatelo dalla planetaria e dategli la forma di una palla lavorandolo velocemente su un piano di lavoro leggermente infarinato.

Preparate la teglia di cottura con la carta forno sulla quale avrete versato dell’olio extravergine (circa 5 cucchiai)

Poggiate l’ impasto al centro della teglia ed appiattitelo fino ad un diametro di circa 25 cm.

Infornate e lasciate lievitare per 30 minuti.

Trascorso questo tempo togliete la teglia dal forno ed appiattite l’impasto fino a che avrà occupato tutta la superficie della teglia.

Se l’olio che fuoriesce dai birdi non dovesse essere suggiciente ad ungere tuttal lasuperficie dell’impasto, aggiungetene un po’.

Infornate nuovamente e lasciate lievitare per altri 30 minuti.

Nuovamente estraete la teglia dal forno, una volta trascorso questo tempo di lievitazione e, con i polpastrelli spingete sull’impasto per creare sulla focaccia quei fori tipici della preparazione ligure. spingete con i polpastrelli senza paura un maniera da bucherellare in profondità tutto l’impasto nella teglia.

Facciamo lievitare in forno per altri 30 minuti.

Ci siamo!

Prelevate la teglia dal forno.

Alzate la temperatura del forno a 200° C e fatelo riscaldare.

Nel frattempo…

Versate sull’impasto ancora un filo d’olio ( …vi dico io…i liguri vi direbbero di versarne ancora copiosamente in maniera da riempire i famosi tipici  buchini con l’olio).

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Prima di infornare, utilizzando un vaporizzatore, sarebbe bene se riusciste a vaporizzare l’impasto con dell’acqua, e lo stesso dovreste fare nel forno per avere quel giusto tasso di umidità che vi permetterà di avere una focaccia deliziosamente croccante.

E TO Beer ci accompagna con…

La focaccia e la pizza, contrariamente alla nostra tradizione fatta di pizzerie che servono “birre” anonime, non sono piatti facili di abbinare. Per questa focaccia genovese TO Beer avrebbe pensato a… Jatobà (Altbier) del Birrificio San Paolo di Torino 5,5% ABV

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Si presenta con un bel cappello di schiuma fine color crema nel bicchiere tradizionale chiamato “stange”�. Leggermente velata e dall’elegante color mogano con riflessi rubino.La Jatobà all’olfatto è relativamente poco intensa, con persistenza media, motivata dalla lunga lagerizzazione a bassa temperatura di questa birra ad alta fermentazione.Il malto caramello domina l’olfatto con le sue note di zucchero candito; ben in evidenza sentori di nocciola tostata nel finale. Il gusto è intenso, con lunga persistenza dolce del malto Munich che conferisce un sapore pieno e deciso evolvente in note tostate; finale amaro secco non particolarmente lungo in perfetto stile alt. Il corpo tra l’esile e il medio. Birra di grande equilibrio, pericolosamente beverina e adatta ad accompagnare tutto il pasto.

 Questa birra potete assaporarla direttamente al Birrificio San Paolo in via Airasca 11/D a Torino

Ricordi : Shepherd’s Pie e Yorkshire pudding!

  • Questa ricetta, piatto tipico della tradizione inglese vanta origini antiche,si tratta di un pasticcio di carne di agnello e verdure, coperto da un morbido strato di purè di patate.
  • Io vanto il fatto che, essendo un piatto tipicamente invernale, cucinandolo a Marzo… ho fatto nevicare!!!

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Una vera delizia, non proprio per Vegetariani…

Per il Pie

  • 900 g di carne tritata di agnello
  • 150 g di piselli
  • 200 ml di brodo di carne
  • 80 g di burro
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 3 cucchiai di salsa Worcestershire
  • 1 cipolla grande
  • 1 carota media
  • ½ cucchiaino di alloro secco* (ovviamente potete usare anche quello fresco e poi toglierlo)
  • ½ cucchiaino di timo secco macinato (ovviamente potete usare anche quello fresco e poi toglierlo)
  • Pepe
  • Sale

* io ho utilizzato alloro e timo secchi perchè sono fondamentali in questa ricetta i profumi delle erbe aromatiche e quelle secche regalano un aroma molto persistente.

Per il Purè di patate.

20130316_003 700 g di patate,200 ml di latte, 50 gr burro ,noce moscata ,sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e la carota.

In una casseruola capiente mettete il burro a sciogliere e a seguire il trito di cipolla e carota.

Aggiungete la carne e , autandovi con un cucciaio di legno, sminuzzatela e dividetela nella casseruola in maniera che possa soffriggere.

Aggiungete l’alloro,mescolate, il timo, mescolate, il concentrato di pomodoro, mescolate sempre affinchè gli ingredienti si amalgamino e voi possiate godere appieno dei profumi regalati dal vostro piatto, aggiungete ancora la salsa Worcestershire.

Aggiungete i piselli.

Ora potete aggiungere il brodo, fino a coprire la carne e lasciate cuocere per almeno 45minuti.

Solo a questo punto, cioè a cottura ultimata aggiustate di sale e di pepe.

Il composto nella casseruola deve addensarsi fino a regalarvi l’aspetto di un grande ragù se è il caso aggiungete un po’ di farina setacciata che aiuterà l’eventuale sughetto a rapprendersi deliziosamente.

E’ ora di dedicarsi al purè.

Lavate le patate e fatele bollire con la buccia – circa 30 minuti.

Una volta cotte spelatele, ancora tiepide schiacciate con il passapatate.

Mettetele in una casseruola insieme al burrok, al sale ed aggiungete a poco a poco il latte fino a quando non avrete raggiunto la consistenza desiderata che sarà soffice e compatta.

Se vi piace aggiungete un po’ di noce moscata.

Preriscaldate il forno a 180/200° C

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 Prepariamo lo sformato adagiando la carne uniformemente   in una bella pirofila da forno. Con l’aiuto di una sac à poche formate dei fiocchetti di purè fino a ricoprire tutto il pasticcio. (potete anche tranquillamente farlo a mano ma lasciate allora il composto un po’ “disordinato” in maniera che abbia un bell’aspetto ricco e dorato quando lo sfornerete.

Fate cuocere in forno per almeno 30 minuti, fino a quando la copertura risulterà dorata.

Servite caldo.

Io ho accompagnato il mio Shepard’s Pie con lo Yorkshire Pudding – vedi ricetta in “…le mani in pasta” – Sherlock Holmes , Harry Potter e Mr Bean …e sarebbero fieri di me!

…e fieri di me anche gli amici di TO Beer :

Toccalmatto-Stray-DogPer un piatto “British style” cerchiamo un abbinamento territoriale con la variante italiana:

Stray Dog,  Toccalmatto Fidenza 4,2% ABV

“No Rules Bitter”, recita l’etichetta di questa bitter, uno stravolgimento di uno stile ultraclassico, che nel caso in questione riguarda principalmente i luppoli utilizzati. Accanto ai tradizionali Challenger e Styrian Goldings fa capolino anche il delizioso Citra. Il risultato è ovviamente una bitter sui generis, ma veramente ottima.

All’aspetto è ambrata, leggermente opaca, con una schiuma beige dalla buona persistenza fine e cremosa, beige

Al naso c’è un bel bouquet di aromi fruttati, dolci, mango, passion fruit, ananas e in secondo piano sentori di albicocca e di agrumi. La Stray Dog ha una buona armonia: le promesse fatte al naso vengono pienamente rispettate in bocca, in un percorso diretto, senza deviazioni, che punta al massimo della beverinità con un corpo leggero ed una leggera carbonatazione. Un leggero aroma maltato prepara alla chiusura con un delicato retrogusto amaro classico accompagnato da note erbacee e di scorza d’agrumi. Birra secca, pericolissimamente beverina, invita immediatamente ad un altro sorso, perchè pulita e semplicissima. Adatta ad accompagnare un piatto importante.

Trovate questa birra presso “Lo Sfuso”, Via Pastrengo 3/bis a Torino (www.losfusotorino.it)

Cheers

Sunday Meal …Yorkshire Pudding!

Non esite evidenza che lo Yorkshire pudding sia originario di questa zona dell’ Inghilterra, è però certo che questa meravigliosa zona dell’inghilterra mi  abbia ospitata un po’ di anni fa, abbia lasciato ricordi indelebili tra cui quello del Sunday Meal, il pasto della domenica, durante il quale questi sformatini accompagnavano il Roast Beef o le pietanze ricche di intingoli.

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L’ atmostfera è quella di un vecchio pub, i colori quelli della verde campagna Inglese, i sapori createli voi e accompagnateli con questo tocco di tradizione…very British.

 Per 12 Yorkshire Puddings

 4 uova

200 ml di latte

200 gr di farina

olio – per gli stampini

2 cucchiai di acqua

sale

Per questa ricetta è meglio se riuscite ad utilizzare uno sbattitore elettrico, altrimenti

Potrete sbattere energicamente con una frusta a mano.

Per i pudding io ho utilizzato gli stampini dei muffins e sono stati perfetti!

In un contenitore abbastanza capiente rompete le uova e sbattetele insieme al il latte.

Aggiungete il sale e la farina poco alla volta.

Lasciate riposare circa 30 minuti.

Preriscaldate il forno – se ventilato 180°C – se statico 200° C.

Importante : circa 15 minuti prima di infornare ungete gli stampini e metteteli a scaldare in forno.

Una volta trascorso il tempo di riposo, aggiungere alla pastella 2 cucchiai di acqua rimescolate il tutto sempre – se possibile con lo sbattitore elettrico.

Prelevategli stampini dal forno e rapidamente versatevi il composto fino circa a metà.

Infornate…e guardate…non perdetevi questo spettacolo…i pudding in breve tempo si gonfieranno…si gonfieranno

anche un po’ asimmetricamente e così rimarranno fino a che non li toglierete dal forno.

Una volta all’aria si sgonfieranno un po’, ma non temete è così che deve andare.

Contro il logorio della vita moderna…il mio raviolo ai carciofi!

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Eccoci arrivati alla cucina impegnata…ravioli fatti in casa!

Per questa ricetta sarebbe meglio   avere la macchina per standere la pasta … a meno che non abbiate bicipiti di ferro per stenderla a mano !!

Con queste dosi riuscite a fare circa 7 dozzine di agnolotti.

Ingredienti per la pasta dei ravioli: 300 gr di farina “00” – 3 uova

Ingredienti per il ripieno : 6 carciofi, 150 gr di ricotta , 1 uovo, mezzo limone , 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, timo, prezzemolo, sale, pepe, olio di oliva extravergine

Codimento :60 gr burro , salvia.

La pasta: Per fare la pasta all’uovo occorre setacciare la farina in una ciotola disponendola a fontana.Rompere al centro le uova e iniziare a batterle con una forchetta. Iniziare a incorporare con le dita la farina; una volta che avrete ottenuto un composto unico continuare a impastare su una spianatoia finchè non otterrete un composto liscio e omogeneo (lavorare l’impasto per circa 10 minuti) . Lasciare riposare l’impasto per mezz’ora nel frigorifero, dopodichè stendere la pasta con la macchina .

Occorre sottolineare che per ottenere un impasto sottile bisogna posizionare la rotella a  partire dal massimo spessore , quello che inizialmente vi darà la pasta più spessa per poi andare a scalare fino all’ultima tacca che vi renderà la pasta sottilissima.

Il ripieno :Si può iniziare a preparare il ripieno mentre la pasta è a riposare ; pulire i carciofi eliminando le foglie più dure e le spine e poi tagliarli a fettine sottili. Immergere i carciofi tagliati in acqua e limone per non farli scurire.

Scaldare in una padella un po’ di olio e farvi soffriggere la cipolla tritata e lo spicchio di aglio intero.

Unire i carciofi ben scolati dall’acqua  e farli cuocere finchè non diventeranno tenerei (una decina di minuti) bagnandoli con bicchiere di acqua calda o di brodo che iuterà il carciofo a stufarsi.

Terminata la cottura lasciare intiepidire e tritare a mano il composto fino ad ottenere un trito omogeneo .

Raccogliere il tutto in una ciotola dove aggiungerete l’uovo , al ricotta, il prezzemolo tritato , il sale e pepe.

Composizione dell’agnolotto: ricavare dalla pasta delle lunghe sfoglie sottili e distribuire al centro di ogni sfoglia un cucchiaino di ripieno. Richiudere la pasta sopra il ripieno e premere con le dite intorno ad ogni mucchietto di ripieno per far uscire l’aria ; ritagliare con la rotella i ravioli.

Bollire i ravioli in acqua salata e condirli con burro fuso , salvia e parmigiano

Mi raccomando  se non mangiate subito i ravioli conviene metterli subito a surgelare perchè la pasta è molto sottile e rischiano di rompersi o ammollarsi!

Buon Appetito!!!

Ma quante ne sanno i nostri amici di TO Beer!!! Sono andati a ripescare questo raviolo di gran classe al quale noi pensavamo fosse troppo improbabile un abbinamento con la birra e invece…STUPITEVI!!! e soprattutto assaggiate le birra e fateci sapere!!!

TIPOPILS – Birrificio Italiano – Lurago Marinone 5,2% ABV

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Tipopils – l’autocoscienza.
E’ così efficiente nel togliere la sete che non ci sarebbe bisogno di berne altra dopo il primo bicchiere…ma in realtà è irresistibile, amore al primo sorso di cui non ci si stanca mai!!
E’ una birra semplice, ma perfetta.
Birra di colore giallo dorato, limpida. Schiuma bianca, compatta e persistente. Al naso un ottimo erbaceo leggero, un buon luppolo fresco, tipico di questa bassa fermentazione, E’ una “pils” molto equilibrata ed armonica; il gusto è caratterizzato da un amaro irresistibile ma delicato, che ci accompagna per tutta la bevuta diventando secco, pulito e persistente nel finale.

TIPOPILS

Il cavallo di battaglia del mitico Birrificio Italiano di Agostino Arioli, considerata una delle migliori Pils al mondo.
Trovate questa birra presso Lo Sfuso – Torino, Via Pastrengo e, a volte, presso Oro Birra, C.so Regina Margherita, Torino
Cheers!!

Un Brindisi al Tortiglione! Salsiccia, Pecorino e Prosecco!

Un primo velocissimo ma di grande effetto e con un retrogusto regalato dal prosecco…davvero inaspettato!

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  • 500 gr salsiccia
  • 150 gr pecorino grattugiato
  • 150 ml prosecco
  • olio extravergine
  • 30gr Erba Cipollina
  • 1 Cipolla Bianca

20130310_006In una padella capiente – dove potrete poi far saltare la pasta – fate imbiondire una cipolla e l’erba cipollina entrambe tagliate finemente.

Aggiungete la salsiccia tagliata a tocchetti e fatela rosolare dolcemente per 4/5 minuti in maniera che rimanga comunque morbida.20130310_007

Aggiungete il prosecco, fate evaporare leggermente e dopo un paio di minuti spegnete la fiamma e versate metà del pecorino.

20130310_008La risultante sarà un sughetto piuttosto liquido ma non temete.

Avete preparato ne frattempo la pentola con l’acqua per la pasta? Ne ero certa!

Buttate la pasta!

Quando il tortiglione è cotto – al dente – scolatelo e mettetelo nella padella con la salsiccia.

la vostra fiamma sarà vivace e vi permetterà di far saltare a dovere la pasta, in un paio di minuti il vostro sughetto delizioso di sarà ristretto ed avrete una deliziosa crema ad accompagnare il tortiglione !

Servite questo piatto profumato e delicatissimo ben caldo con una generosa spolverata di pecorino che esalterà ancora una volta l’intenso aroma sprigionato dal Prosecco negli ultimi istanti di preparazione del piatto.

Buon appetito a Voi!

birraTO Beer : In ossequio ad un piatto al gusto di prosecco cerchiamo di sorprendervi con gli effetti speciali:

DEUS – GODENDRANK 11,5% ABV

La Deus è una birra belga, giallo dorato con una bella schiuma bianca frizzante. E’ brassata a Buggenhout e fatta maturare successivamente nelle cantine della regione francese dello Champagne seguendo il metodo champenoise.

Si serve al meglio nel secchiello da ghiaccio ad una temperatura di 3°ed è meglio mantenerla bene in fresco finchè non è finita.  è una birra corposa con un grado alcolco piuttosto elevato ma nascosto dalla temperatura di servizio (ecco perchè bisogna stare attenti!)  ma allo stesso tempo ha un ricchissimo bouquet di fiori e erbe, che esce appieno al naso e si ritrova in bocca.

E’ una birra…? Si; lo direste…? Non sempre.

La Deus è davvero speciale e in grado di competere con un prosecco…ideale per un piatto ricco come quello proposto oggi.

Trovate questa birra da Eataly Lingotto, Torino

Cheers!