Sorprendimi!…Bignè con Sorpresa ai Frutti di Bosco e Crema al Cioccolato

profiterol con sorpresa di frutti di bosco ok

Un momento di gioia ci prende sempre di sorpresa.

Non siamo noi ad afferrarlo, ma è lui ad afferrare noi.
(Ashley Montagu)

*

Anche questa volta nella lotta tra l’uomo ed il bignè…avremo la meglio !

Quindi  come al solito : se siete molto coraggiosi e avete un po’ più di tempo …e volete cimentarvi nei bignè…ecco qui la ricetta !

Altrimenti potrete acquistarne di pronti (non con la stessa soddisfazione…;))Se proprio dovete acquistarli magari fatelo dal vostro pasticcere di fiducia che li preparerà per voi…  io vi darò comunque un piccolo suggerimento per questa seconda soluzione : non lasciatevi intimidire dalla “secchezza” del bignè-acquistato, piuttosto  cercate di  riempirli con un po’ di anticipo e conservate poi i bignè in frigorifero; questo tempo di attesa li renderà morbidissimi!!

ho pensato a questi simil-profiteroles…un po’ come se fossero dei piccoli scrigni dentro cui è bello poter trovare una piccola sorpresa.

Bignè

 200 gr cioccolato fondente

200 cioccolato al latte

250 gr panna liquida

per la farcitura 

500 gr panna montata

4 cucchiai di zucchero

frutti di bosco

Con un coltello ben affilato tagliate la parte superiore dei bignè a tre quarti dalla base.

Fondete il cioccolato a bagnomaria, una volta sciolto unite a filo la panna liquida e controllate la densità della crema al cioccolato che non dovrà risultare nè troppo liquida nè troppo densa.

Con l’aiuto di una sac à poche riempite i bignè con la panna che avrete montato insieme allo zucchero.

Sistemate i bignè sul piatto di portata ed inserite i frutti di bosco adagiandoli sulla panna montata avendo cura di alternare i frutti di bosco e magari non mettendo “la sopresa” in tutti i bignè ma tralasciandone qualcuno.

Io ho preferito comporre il mio piatto lasciando qualche bignè aperto qua e là , alternando quindi  una serie di 5 o 6 bignè ai quali invece ho restituito la copertuta di pasta choux – richiudendo quindi il piccolo dolcetto dopo averlo farcito – con un bignè farcito ma senza copertura.

Lasciate riposare in frigorifero per almeno 2 ore…e lasciatevi sorprendere.

Food Music…Spaghetti alla Chitarra, Crema al Gorgonzola e Gamberoni su Brodetto Leggero

spaghetti alla chitarra gorgonzola e gamberoni su bisque

“Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni”

(Alessandro Manzoni)

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500 gr Spaghetti alla chitarra

gamberoni

300 gr gorgonzola

burro

70 ml di panna

Prepariamo il brodetto.

Sgusciate i gamberoni tenendo da parte tutto ciò che normalmente considerate “scarto”: carapace, testa, succo.

Ponete in un tegame un filo di olio extravergine ed un grosso spicchio di aglio che schiaccerete con uno spremiaglio oppure taglierete molto finemente.

Aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro, e i gusci dei gamberoni , mescolate e fate sfumare con un bicchiere di vino bianco.

E’ importante che la parte alcolica del vino evapori completamente.

Mentre mescolate abbiate cura di schiacciare bene le teste dei gamberi ed i gusci.

Coprite con acqua, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa 45 minuti.

Abbiate cura di controllare che il brodetto non si asciughi troppo e che raggiunga una meravigliosa consistenza cremosa.

Scolate il brodetto mettendo i gusci in un colino a maglie finissime, filtrate schiacciando con cura – aiutandovi con un cucchiaio di legno – in maniera che tutti i succhi vengano raccolti.

Prepariamo la crema al gorgonzola

In in piccolo tegame mettete una noce di burro, aggiungete prima la panna e fatela scaldare e poi  il gorgonzola e mescolate fino a quando non avrete raggiunto la consistenza di una crema.

Ora pensiamo ai gamberoni cui daremo una scottata rapidissima su una piastra molto calda, e teneteli da parte.

Facciamo cuocere gli spaghetti alla chitarra,  scoliamoli condiamoli con la crema di gorgonzola.

Prepariamo il piatto :

Facciamo scaldare il brodetto  e poniamone un velo sul fondo del piatto, con l’aiuto di un mestolo facciamo dei nidi con gli spaghetti a al gorgonzola arrotolandoli nella parte cava del mestolo con l’aiuto di una forchetta.

Guarniamo ogni piatto con un gamberone o due e…et bon appetit!

Il Colore dell’Equilibrio: Filetti di Triglia, Pere e Bacon…e Riso Pilaf.

triglia bacon e pere e riso pilaf ok

L’aspettativa di vita crescerebbe a passi da gigante, se le verdure avessero il buon odore della pancetta.
(Doug Larson)

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12 filetti di triglia

12 fettine di bacon sottile

12 fettine di pere

succo di limone

aglio tritato 1/2 cucciaino

prezzemolo tritato 1 cucchiaino

olio extravergine

pepe

300 gr Riso basmati

1 cipolla + 1/2

3/4 chiodi di garofano

 Prepariamo il riso Pilaf

Lavate bene il riso mettendolo in una ciotola e lasciandolo sotto l’acqua corrente, mescolate il riso nell’acqua con le mani e cambiate l’acqua più volte fino a quando non diventerà limpida.

Mettete il riso un un capiente pentolino, ponetevi al centro una cipolla in cui avrete inserito 4 o 5 chiodi di garofano e aggiungete nell’acqua mezza cipolla tagliata finissima ed un pizzico di sale.

Coprite con 360 gr di acqua, coprite non il coperchio e NON ALZATELO PIù fino a quando non ve lo dico! 😉

Accendete sotto al pentolino una fiamma vivace, portate a bollore ed abbassate la fiamma al minimo.

Fate cuocere per 12 minuti, spegnete la fiamma e fate riposare per 10 minuti.

Aprite il coperchio e sgranate il riso con una forchetta.

Prepariamo  i filetti di triglia

Preriscaldate il forno a 180°.

Mettete sulla placca da forno un foglio di carta forno.

Ponete le triglie ben distanziate sulla teglia, ponete su ogni triglia una piccola fettina di pera ed arrotolare singolarmente ogni fagottino con una fettina di bacon. Riposizionale sulla teglia.

Preparate a parte in una ciotolina : succo di limone, pari quantità di olio extravergine, aggiungete l’aglio ed il prezzemolo tritati.

Con un cucchiaino versate un po di questa marinatura su ogni filetto ed infornate.

Cuocete per circa 15 minuti,

Servite con il riso pilaf, insalata fresca, ed una goccia di senape dolce.

Colori , profumi e benessere…Buon appetito!

Velluto Viola : Vellutata di Cavolo Viola e Crostini Aromatizzati all’origano di Sicilia

vellutata di cavolo viola

La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca” 

(Baltasar Gracián y Morales)

*

Gustatevi questa eccellenza del Soul food….un vero e proprio tocca sana per l’anima.

Approfittatene per dedicarvi un momento un po’ spirituale…aprite il Vostro prezioso Settimo Chakra

COLORE: Il colore del settimo chakra è il viola.

POSIZIONE: Il settimo chakra, conosciuto anche come chakra della corona, si trova sulla sommità del capo, dove, da neonati, si trova la “fontanella”.

PETALI: Il chakra della corona è conosciuto come il Loto dai Mille Petali. Quando è pulito e aperto, è il nostro Stargate (Portale Stellare), o vortice personale, verso le dimensioni superiori.

NOTE & MANTRA: La nota musicale di questo chakra è il si e il Mantra è “om” o “ii”.

Per la vellutata 

1 cavolo Viola

2 patate medie

1 cipolla bianca

brodo vegetale

100 ml panna liquida

Olio extravergine

Sale

Pane in cassetta

Origano

Prezzemolo

Prepariamo la vellutata

tagliamo a pezzi grossi la cipolla e facciamola rosolare leggermente in 3 cucchiai di olio Extravergine. Tagliamo le patate a tocchetti ed aggiungiamole nel tegame, in ultimo aggiungiamo il cavolo viola che avremo tagliato a listarelle grossolane ma abbastanza sottili.

Facciamo cuocere per almeno 40 minuti le verdure coperte dal brodo.

Una volta cotte le verdure frullatele con un mixer ad immersione fino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo denso; al momento di servire aggiungete la  panna liquida.

Tagliate il pane in cassetta a piccoli tocchetti.

Fate scaldare bene una piastra, oliatela leggermente con un foglio di scottex “appena sporco di olio” oppure con un vaporizzatore per olio.

Quando è calda spolverizzate la piastra con il sale e l’origano e buttateci i crostini che preleverete non appena dorati. (L’Origano : …cercatene uno profumato e rivalutate questa erba aromatica meravigliosa, io l’ho acquistato da un contadino in Sicilia…e vi assicuro che da un tocco speciale a molto piatti.L’origano, su indicazione della Regione Siciliana, è stato riconosciuto ufficialmente come prodotto tipico siciliano e inserito nella lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani.)

Servite la vellutata con un filo di panna,una foglia di prezzemolo…e qualche crostino aromatizzato qua e là!