Son Cascata dal Pero…Muffin alla Gorgo e Succo di Pera!

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La vita senza amore è come un albero senza fiori o frutta.
(Khalil Gibran)

Come utilizzare un succo di pera in modo non convenzionale? semplice! facendo dei mini muffin salati al gorgonzola! Io ho utilizzato il succo di frutta alla pera della Pomì gustoso e non troppo zuccherato, ideale per questa ricetta. Ideale per un simpatico aperitivo!

Ingredienti

200 grammi di farina, 200 ml di succo di frutta 1due3 Pomì alla pera, 1 bustina di lievito in polvere per pizza , 1 uovo, 120 grammi di gorgonzola, 2 cucchiai di parmigiano, sale , semi di papavero per guarnire, mezzo bicchiere di olio di semi ,  mini pirottini di carta .

Preriscaldare il forno a 215 gradi.

In una ciotola mescolare farina, lievito, uovo , succo di pera ,parmigiano e  olio. Aggiungere un paio di pizzichi di sale .

Tagliare  piccoli cubetti la gorgonzola e aggiungerlo nell’impasto che deve risultare non liquido ma abbastanza consistente . Se non fosse tale , aggiungere un poco di farina.

Disporre i pirottini dentro una pirofila antiaderente e con l’aiuto di un cucchiaino aggiungere poco impasto per ogni stampino (non esagerate perchè lievitando in cottura rischiano di deformarsi) . Spolverare con i semi di papavero e ancora una spolverata di parmigiano.

Cuocere a forno ventilato 215 gradi per 20/25 minuti finchè non risulteranno cotti e con un bel colore dorato (inserire uno stuzzicadenti all’interno per testare la cottura)

 

 

 

 

 

 

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Me l’hai Fatta a Fette Come la Cipolla…nel Fusillone con la Crema di Parmigiano!

 

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“L’età non conta, a meno che tu non sia un formaggio”
(Billie Burke)

Ricetta veloce e davvero gustosa per gli amanti delle cipolle e non! La cipolla insieme alla panna e al parmigiano si scioglie creando una cremina irresistibile!

Ingredienti per 2 persone

200 gr. fusilli (o altra pasta corta) , 1 cipolla bianca grande, 1 confezione di panna da cucina da 200 gr. , 50 grammi di burro, mezzo bicchiere vino bianco, 5 cucchiai di parmigiano grattugiato, senape di Digione, sale, pepe, dado vegetale.

Mettete l’acqua della pasta a bollire.

Tagliate la cipolla in fette molto sottili. In una  padella antiaderente capiente  fate sciogliere il burro e fate ammorbidire la cipolla a fuoco lento aggiustando di sale e pepe.

Quando la cipolla sarà diventata morbida aggiungete un bicchiere scarso di vino bianco e lasciate evaporare a fuoco vivace.

Aggiungete la panna liquida , mezzo cucchiaino di senape e mezzo cucchiaino di dado vegetale . Fate cuocere a fuoco lento mescolando di tanto in tanto .

Aggiungete il parmigiano e mantecate finché il formaggio non si sarà completamente sciolto nel sugo. Diluite la crema con 1 mestolo di acqua di cottura .

Cuocete la pasta arrivando quasi a fine cottura. Versate la pasta nella padella senza buttare l’acqua di cottura  e mantecate a fuoco alto di continuo fino a cottura ultimata della pasta ottenendo così una pasta cremoso e ben amalgamata. Se il sugo dovesse restringersi troppo versate altra acqua .

Servite decorando con dei pistacchi tritati o dell’erba cipollina!

Non credo ai miei Gnocchi! Datterini, Pesto, Crème Fraiche e Scaglie di Grana…

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La vita è una combinazione di pasta e magia.
Federico Fellini

*

Per gli gnocchi

1Kg di patate

300gr farina “00”

sale

Per il sugo

Pomodori Datterini – circa 1,5 Kg

 2 o 3  cucchiai di pesto

1 o 2 cucchiai di crème fraiche

Scaglie di Grana

Basilico fresco

uno spicchio di aglio

Olio extravergine,

sale

pepe

Fate bollire le patate con la buccia.

Una volta cotte schiacciatele con il passapatate…inseritele all’interno dell’ attrezzo con la buccia che, miracolosamente, schiacciando la patata di separerà dalla polpa.

Una volta schiacciate lasciatele raffreddare leggermente.

Aggiungete la farina poco alla volta, aggiustate di sale e cominciate ad impastare con le mani aggiungendo la farina fino a quando l’impasto risulterà omogeneo, morbido e compatto.

Non lavoratelo troppo.

Prendete un pò di impasto,  formate il famoso “serpentone” e dividetelo a tocchetti…che, se vi piace, potrete ripassare a loro volta sui rebbi di una forchetta oppure potete lasciarli così…semplici e bellissimi!

Togliete il picciolo ai pomodorini e lavateli con cura.

Metteteli in un mixer e frullateli fino ad ottenere una polpa omogenea. (Ai non amanti delle buccia del pomodoro, voglio dire che con questo metodo non avranno di che lamentarsi ed inoltre la buccia dei datterini è talmente sottile che svanirà completamente)

Mettete sul fuoco un tegame, con un filo di olio extravergine e lo spicchio di aglio schiacciato, fate rosolare e profumare leggermente, prelevate lo spicchio ed aggiungete i pomodorini frullati, aggiustate di sale e di pepe, aggiungete 3 o 4 foglie di basilico fresco e lasciate sobbollire per almeno  30 minuti a fuoco mediamente vivace, fino a quando i pomodorini non avranno perso e lasciato evaporare  la loro acqua ed avrete ottenuto un sugo omogeneo.

Aggiungete a questo punto il pesto e la crème fraiche. Come avrete notato non sono stata precisa nelle quantità né dell’uno né dell’altra poiché dipende molto dai vostro gusto e da quanto si sarà ristretto il sugo cuocendo.

Mettete a bollire dell’acqua salata, fate cuocere gli gnocchi avendo cura di scolarli con una schiumarola non appena vengono a galla.

Serviteli nei piatti versandoci sopra qualche cucchiaiata di sugo e le scaglie di grana.

Ornate  e profumate il piatto con qualche fogliolina di basilico fresco.

Felice come una Pasquetta : …il Casatiello!

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“A proposito di politica…

ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?”  

Totò

*

…e quest’anno ce l’abbiamo fatta!!

Ci siamo piegati al nostro destino di famiglia dalle origini Partenopee ed il Casatiello ha avuto la meglio!!

Ed io ve lo propongo proprio a qualche giorno dalla Pasqua perchè…se vi viene voglia di provare a farlo…non dovete tirarvi indietro e anzi fatevi questo regalo!

Il Casatiello è una delle massime espressioni della napoletanità !

In realtà quello consumato a Pasqua si chiama Casatiello mentre, con la stessa modalità di preparazione si ottiene il Tortano – che omette le uova poste sopra a decorazione – tipiche della Pasqua – e che si consuma tutto l’anno.

Il vero momento del Casatiello è rappresentato dal pranzo del lunedì in Albis : la Pasquetta, durante il quale diventa il vero protagonista della tradizionale scampagnata fuori porta.

Ingredienti

600 di farina

300 ml di acqua

1 cubetto di lievito di birra

100 gr di stutto

100 gr salame tipo napoli

100 gr prosciutto cotto

100 gr pancetta affumicata a cubetti

100 gr fontina

100 gr emmenltal

100 gr provola dolce

100 gr provola piccante
70 gr di pecorino grattugiato

4 uova

sale

pepe

Sciogliete il lievito di birra nella dose di acqua tiepida.

Se impastate a mano versate la farina sulla spianatoia, ponetevi al centro lo strutto, un pizzico di sale, pepe in abbondanza ed aggiungete l’acqua in cui avete sciolto il lievito poco a poco fino a quando non otterrete un impasto elastico e liscio.

Mettete l’impasto in una ciotola, copritela con un panno di cotone e mettete a lievitare in un luogo tiepido per almeno 2 ore. L’impasto deve raddoppiare il suo volume.

Nel frattempo tagliate con cura tutti i formaggi e i salumi in piccoli dadini.

Una volta che l’impasto è ben lievitato prendetene una piccola porzione e tenetela da parte ( servirà per fermare le uova sopra al Casatiello)

Sul tavolo da lavoro ponete un po’ di farina e, con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto dandogli una forma tonda e finchè raggiungerà lo spessore di circa 1 cm.

Disponete i salumi ed i formaggi bene su tutta la superficie ed arrotolate in maniera ben ferma.

Con un po’ di strutto ungete la teglia ad anello e ponetevi il “salamone” all’interno.

Coprite nuovamente e lasciate lievitare per almeno 2 ore, dovrà nuovamente raddoppiare di volume.

Un a volta lievitato, ponete le uova sulla sua superficie e fermatele con l’impasto che avevate tenuto da parte formando una croce sopra le stesse.

Infornate il tutto in forno preriscaldato a 160 gradi per un’ora.

Una volta completata la cottura lasciatelo raffreddare nel forno

(toglietelo quando sarà sarà diventato tiepido)

 

Spaghetti Lilli e il Vagabondo!

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“La vita è una combinazione di pasta e magia”

(Federico Fellini )

Questo week ci siamo divertiti a fare la pasta in casa, stavolta abbiamo provato a fare gli spaghetti freschi! Noi abbiamo la macchina apposta che ci aiuta però potete realizzare questa ricetta anche tirando a mano la pasta e facendo delle tagliatelle oppure facendo meno fatica acquistando gli spaghetti freschi !

Ingredienti  per 2 persone

Per la pasta fresca : 200 grammi di farina tipo 0 , 2 uova (se le uova sono piccole o se vedete l’impasto un po’ secco , aggiungete ancora 1 uovo o 1 tuorlo), una presa di sale.

Per le polpette : 200 grammi di carne tritata, 100 grammi di prosciutto cotto o di mortadella, 1 uovo , 4 cucchiai di latte, una fetta di pancarrè , sale, due cucchiai di parmigiano grattugiato  ,  1 cucchiaino  scarso di senape in polvere

Per il sugo : olive taggiasche denocciolate , 1 spicchio di aglio, 400 gr.passata di pomodoro, 1 cucchiaio di patè di olive, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, olio di semi, sale , 1 piccolo peperoncino piccante , timo

In una ciotola capiente versare la farina e la presa di sale ; unire un uovo alla volta mescolando con una forchetta in modo che il liquido si amalgami poco per volta alla farina fino ad ottenere un composto uniforme impastando con le mani  fino a che l’impasto risulti elastico  e non molle. In alternativa impastata semplicemente con il robot da cucina!

Formatene una palla da avvolgere nella pellicola da lasciare nel frigo per 1 oretta.

Tirate fuori l’impasto dal frigo e con l’aiuto della macchina per la pasta , tirate la pasta ottenendo dei fogli sottili per poi formare le tagliatelle. Se non avete la macchina per la pasta potete tagliare a mano le tagliatelle che in questo modo saranno ancora più genuine!

Mentre l’impasto riposa, preparate le polpette: in una ciotola mescolate tutte gli ingredienti e formate delle piccole polpettine di 2/3 cm di diametro .

Mettete a bollire l’acqua per la pasta  dove avrete aggiunto una presa di sale.

Tirate fuori l’impasto dal frigo e con l’aiuto della macchina per la pasta , tirate la pasta ottenendo dei fogli sottili.

In una padella capiente scaldate 2 cucchiai di olio e lo spicchio d’aglio a fuoco basso; non appena l’aglio inizia a soffriggere versate il patè di olive , il concentrato di pomodoro e il piccolo peperoncino (al quale avrete tolto i semini interni) ; mescolate leggermente questa base  per 3/4 minuti e aggiungete la passata di pomodoro , 3 /4 rametti di timo sbriciolati e  3/4 cucchiai di olive . Mescolate e aggiungete le polpettine (decidete voi quante cuocerne) che si cuoceranno nel sugo. Lasciate cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti aggiungendo a metà cottura due dita di acqua calda .

Fate bollire la pasta per 6/7 minuti e poi versatela nella padella del sugo. Mantecate per qualche minuto per far amalgamare bene tutti gli ingredienti e … tutti a tavola!

 

 

 

 

 

Parfum de Côte d’Azur…Pissaladière!

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Comunque i piatti preferiti da Garibaldi erano lo stoccafisso, la bouillabaisse, il minestrone alla genovese con il pesto e la pissaladiere, specialità nizzarda e quando raramente c’erano un po’ di soldi, un pezzo di carne magra arrostita sulla brace che Garibaldi chiamava “ciurasco” perché gli ricordava i tempi dell’America

Garibaldi a Tavola – dal quaderno ricette di casa Garibaldi

Un prodotto da forno tipico della Costa Azzurra, ideale anche freddo per uno spuntino appetitoso fuori dai pasti!

Ingredienti (teglia 35 x 25 cm)

500 – 600 gr di impasto lievitato (a seconda dello spessore gradito)

1 kg di cipolle

3 cucchiai d’olio d’oliva

2 foglie d’alloro

4 rametti di timo

100 gr. acciughe sott’olio

20 gr. di capperi

olive denocciolate

pepe

Per l’impasto lievitato si rimanda alle altre ricette su questo sito (es. lo sfincione).

Per la farcia pulire le cipolle, affettarle finemente e farle stufare con due cucchiai d’olio, il trito di spezie (timo e alloro) e una tazzina d’acqua in un’ampia padella coperta.  Quando le cipolle saranno lucide e trasparenti (dopo ca. mezz’ora di cottura a fuoco basso), spegnere il fuoco e aggiungere i capperi tritati e metà delle acciughe tagliate a pezzi.  Salare e pepare a piacere, quindi mescolare in modo da distribuire uniformemente le acciughe.

A lievitazione terminata, ungere la teglia con un cucchiaio d’olio e stendere l’impasto avendo cura di lasciare un bordo alto, tipico della pissaladière.  Guarnire con le cipolle e decorare a piacere con le acciughe restanti e le olive denocciolate.  Sono ideali le taggiasche: piccole, molto gustose e adatte anche per la vicinanza alla Costa Azzurra.

Mettere in forno preriscaldato a 250 gradi e cuocere per 25 minuti.

Merengue…Ops Meringa! Su Coulis di Kiwi e Cioccolato!

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Il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe ad un castello

(Terry Pratchet)

*

Se avete un pomeriggio libero e non sapete cosa fare…fate le meringhe !

Ingredienti :

Per le meringhe (circa 24 di grandezza media):

Albumi 125 grammi, nocciole 125 grammi, zucchero 230 grammi 

Per la composizione del piatto x 2 persone :

4 kiwi ,  miele , cioccolato fondente

Dividete i tuorli dagli albumi (i tuorli potete tenerli da parte per fare ad esempio un buon zabaione! per la ricetta potete cliccare qua )

Tritate finemente le nocciole , la consistenza deve essere più o meno  quella della farina .

Mettete nel robot da cucina gli albumi e 120 grammi di zucchero e montate a neve (se non avete il robot, potete ovviamente utilizzare le fruste elettriche o se siete forzute potete anche montare gli albumi con la frusta manuale ma che fatica!) . Il composto deve risultare sodo e compatto (per ottenere questo risultato dovete montare il tutto a velocità elevata per almeno 5/6 minuti)

Ora potete aggiungere le nocciole e i restanti 110 grammi di zucchero. Mescolate delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto cercando di non smontare gli albumi.

Preriscaldate il forno a 100 gradi.

Prendete la placca da forno, foderatela con la carta forno e con l’aiuto di 2 cucchiai formate le meringhe (se avete una sac à poche con i beccucci molto grandi potete ovviamente utilizzare quella!)

Infornate le meringhe per 3 ore a 100 gradi.

Una volta cotte lasciatele raffreddare .

Ora sbucciate i kiwi, privateli della parte chiara centrale e frullateli.

Con un colino filtrate la coulis di kiwi per rendere più vellutata la crema.

Fate scaldare in un pentolino la coulis e 2 cucchiai di miele a fuoco basso ,il tempo solo che il miei si sciolga.

Assembliamo il piatto: versate il kiwi sul fondo di un piatto, grattatevi sopra abbondante cioccolato fondente e appoggiatevi le meringhe.

Il risultato ottenuto sarà un piatto fresco , il  gusto leggermente acido del kiwi in contrasto con il cioccolato fondente darà il tocco finale alle meringhe di per sè già squisite !

Buon meringappetito!

 

 

 

 

With or Without You…Gnocchi di Stracchino senza Patate al Profumo di Basilico!

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Mia madre ama molto cucinare. Io da piccolo ero convinto di chiamarmi “assaggia”.
(Anonimo)

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Oggi proponiamo gli gnocchi…ma senza patate! gustosi e profumati e velocissimi da preparare ! In questo caso ho usato lo stracchino ma per un risultato più morbido potete utilizzare metà stracchino e metà crescenza !

Ingredienti per 2 persone:

400 grammi stracchino (oppure 200 gr stracchino e 200 gr crescenza), 300/320 grammi farina, 1 mazzo di basilico, burro q.b, parmigiano grattugiato

In un mixer frullare lo stracchino e il basilico insieme finche il formaggio non avrà preso un colore verde uniforme.

In una ciotola mescolate il composto ottenuto insieme a 250 grammi d farina; quando l’impasto avrà assorbito la farina potete aggiungere i 50/70  grammi restanti , verificate voi in base alla farina utilizzata, la compattezza dell’impasto. Se vi sembra già sodo potete anche aggiungere non tutta la farina rimanente.

Ora potete formare gli gnocchi nel classico modo . Fate gli gnocchi un po’ più grossi del normale perchè essendo fatti di formaggio questo potrebbe leggermente sciogliersi nell’acqua calda.

in una padella antiaderente fate sciogliere a fuoco basso 120 grammi di burro e 3 cucchiai di parmigiano grattugiato.

Versate gli gnocchi in abbondante acqua bollente , cercate di mescolarli il meno possibile ,in 3 minuti verranno a galla. A questo punto li scolate e li versate velocemente nella padella con il burro.

Alzate il fuoco e mantecate con un cucchiaio di legno finchè gli gnocchi non si saranno ben amalgamati con il burro

Servite e buon gnoccappetito!

Ridi…Ridi..che la Mamma ha Fatto gli Gnocchi FRITTI!!

gnocco fritto

Eh si…con queste belle giornate che ci prepariamo ad accogliere…meglio essere pronti a grandi aperitivi pieni di sfiziosità da servire sul terrazzo agli amici!!

Niente di meglio di questa ricetta della tradizione emiliana che possiamo gustare con profumatissimi affettati, uno su tutti dell’ottimo prosciutto crudo!!

750 gr di farina

0.75 dl di latte

2.7 dl latte

2 gr di lievito di birra

40 gr di olio extravergine

20 gr sale

olio per friggere

Cominciate con il riscaldare  leggermente il latte e scioglietevi il lievito di birra; unite alla farina tutti gli ingredienti ed in ultimo il sale, lavorate con cura l’impasto per almeno 10 minuti fino a renderlo molto liscio ed elastico.

Mettete a lievitare per almeno 60 minuti.

Una volta pronto l’impasto andrà steso su una spianatoia con un velo di farina fino ad ottenere una sfoglia di circa 3 mm.

Tagliate con una rotellina o un coltello molto affilato dei rettangolini di pasta che andrete poi a friggere in olio bollente.

La cottura dello gnocco fritto è brevissima, bastano pochi secondi.

Posate gli gnocchi fritti per qualche secondo sulla carta assorbente e servite caldi accompagnati , ad esempio, da del dolcissimo prosciutto crudo di Parma.

Uno Tira L’altro…Biscottini Salati alla Robiola e Limone con Crema all’ Aglio Rucola e Menta

Biscotti salati alla robiola

Per la frolla

300 gr farina

140 gr burro freddo

200 gr robiola

1 tuorlo

50 ml di vino bianco

100 gr parmigiano

scorza grattugiata di 1 limone

origano

sale

pepe

Per la Crema

150 gr robiola

una manciata di rucola

4 grandi foglie di menta

1/2 spicchio di aglio

olio Extravergine

Per preparare la frolla ho utilizzato il mixer e vi ho messo come prima cosa la farina, il tuorlo d’uovo ed il burro freddo a quadretti, ho aggiunto la robiola,  il parmigiano, l’origano, il sale, il pepe, la buccia del limone grattugiata e poco alla volta il vino bianco, in maniera da controllare la consistenza.Ne otterrete una palla lisca che vi basterà lavorare appena un po’ su un tavolo leggermente infarinato.

Ponete la palla di frolla in un sacchettino trasparente o in un foglio di pellicola e mettete in frigorifero a riposare per circa 1 ora.

Ho preparato la crema, lavorando la robiola con la menta e la rucola tagliate finemente al coltello, 2 cucchiai di olio extravergine e l’aglio schiacciato ed ho messo anche questa preparazione a riposare in frigorifero.

Ho preriscaldato  il forno a 180°C

Ho steso quindi la pasta frolla e, con l’aiuto di un coppapasta ,ho dato dorma ai miei biscottini, li ho posti su una teglia da forno su cui ho steso un figlio di carta forno e li ho infornati.

In circa 10-15 minuti saranno pronti!

Una volta sfornati e raffreddati decorateli con la crema con l’aiuto di una sac à poche!

Fate a gara a finirli !!!