Ho Rubato un Cavolfiore per Te! Spaghetti Freschi al Sugo di Cavolfiore Pinoli e Uvetta!

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Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo”
(Proverbio cinese)

Questa è una ricetta di mio papà che ogni tanto si diletta in cucina preparando delle gran buonezze!

Ingredienti

Cavolfiore (solo le cimette), 1 cipolla , 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di pasta di acciughe , 50 g uva passa, 50 g pinoli, 1 bustina di zafferano, olio d’oliva , vino bianco, sale, pepe

Far bollire le cimette di cavolfiore e tenere dell’acqua di cottura da parte .

Ammorbidire l’uvetta in un poco di vino bianco

Tritare la cipolla e soffriggerla con un po’ di olio e l’aglio che dovrà essere tolto  una volta che si sarà imbiondito. Aggiungere la pasta d’acciuga facendolo sciogliere a fuoco basso. A questo punto potete aggiungere l’uvetta ammorbidita e i pinoli  lasciando cuocere per qualche minuto.

Unire il cavolfiore e lasciar rosolare per qualche minuto aggiungendo il sale e pepe a vostro gusto.

Sciogliere la bustina di zafferano in un bicchiere di acqua di cottura del cavolfiore e unirlo al sugo. Mescolare per far amalgamare tutti gli ingredienti e cuocere a fuoco lento finchè il sugo non avrà preso la consistenza di una crema (eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura del cavolfiore o dell’acqua della pasta). Mettete a cuocere la pasta in acqua bollente scolandola ancora al dente . Versare la pasta nel sugo e risottare aggiungendo l’acqua in ebollizione fino a che la cottura non sarà completata.

 

 

 

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Chiamami Frufrù, sarò il tuo Ragù: Agnolotti al Ragù Bolognese!

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“La cucina è diventata un’arte, una scienza nobile; i cuochi sono dei gentiluomini”

Robert Burton

Oggi pubblichiamo un classicone della cucina, il ragù! esistono molti tipi di ragù a seconda della carne che utilizzate e dell’utilizzo del passato di pomodoro o  meno, questa mia versione si rifà al ragù classico bolognese !

INGREDIENTI

500 grammi di carne tritata di vitello, 500 ml di passato di pomodoro (io ho utilizzato la passata di pomodoro Pomì ) , 1 carota, 2 gambi di sedano, 1 cipolla gialla, 1 bicchiere di vino rosso (ad esempio un dolcetto) ,1 cucchiaio di concentrato di pomodoro ,1 dado, olio di semi, burro, sale

Tritate carota , sedano e cipolla e fateli soffriggere insieme a un cucchiaio di olio e un cucchiaio di burro. Aggiungete la carne tritata e fate cuocere a fuoco vivace finchè non vedrete la carne parzialmente cotta. Aggiungere un pizzico di sale e il concentrato di pomodoro. Mescolate e lasciate amalgamare gli ingredienti tra loro.

Sfumate con il vino rosso. Una volta che il vino si sarà consumato aggiungere la passata di pomodoro, un bicchiere di acqua , il dado e ancora un pizzico di sale ( a seconda dei vostri gusti) .

Lasciar cuocere a fuoco basso per almeno 1 ora . Se volete il sugo più concentrato e corposo  lasciate sul fuoco ancora mezz’ora.

Condite la vostra pasta fresca , io ho usato il sugo sugli  agnolotti ma  ancora meglio  su  una tagliatella!

 

Somewhere Over the Rainbow: Insalata di Agrumi , Radicchio, Indivia e Mandorle!

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“A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale”

(Proverbio)

Questa ricetta me l’ha passata la mia mamma  , un’insalata di agrumi particolare  e veloce da fare , i vostri ospiti rimarranno stupiti dall’incredibile gusto sprigionato dagli aromi e dalle spezie ! Il creatore di questa ricetta è il celebre Ottolenghi.

Ingredienti

1 arancia, 1 pomelo, 1 pompelmo, 1 radicchio, 1 indivia o lattuga, 80 grammi mandorle tritate, peperoncino, zenzero fresco, semi di finocchio,1 cucchiaio  aceto balsamico, olio di oliva , sale e pepe.

Tagliate l’insalata a pezzi; pelate gli agrumi a vivo e tagliate gli spicchi  a cubetti.

Per la salsa : tritate le mandorle finemente . Per il quantitativo delle spezie scegliete voi in base ai vostri gusti. Mescolate insieme l’olio, le mandorle tritate, 1 cucchiaio di  coriandolo , lo zenzero fresco grattugiato , 1 cucchiaino di  peperoncino , 1 cucchiaio di semi di finocchio e l’aceto. Salate e pepate .

Condite l’insalata e servite come antipasto oppure come contorno ad un secondo.

 

E Adesso sono Broccoli Tuoi! Mezza Maniche con Broccoli e Nduja e Olive e Caciocavallo!

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” Chi lega la capra al cavolo non ritrova ne´ capra ne´ cavolo” (anonimo)

Questo è un primo semplicissimo ma molto gustoso preparato sempre con la nduja calabrese e le olive taggiasche liguri e il caciocavallo pugliese!

Ingredienti x 2 persone:

200 grammi mezze maniche rigate, 2 broccoli piccoli, nduja , 150 grammi caciocavalli, olive taggiasche denocciolate e olive verdi denocciolate q.b, 1 spicchio d’aglio  olio di semi.

Fate bollire i broccoli finchè non si ammorbidiscono. Tagliateli grossolanamente.

Mettete l’acqua per la pasta a bollire.

In una padella antiaderente fate soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio. Una volta diventato dorato toglietelo e aggiungete un cucchiaio di nduja (quantità variabile a secondo del vostro gusto o del vostro grado di tolleranza del piccante) che farete sciogliere a fuoco basso. Tagliate le olive a pezzettini (io ne ho usate 1 cucchiaio di taggiasche e 1 cucchiaio di verdi) e unitele al soffritto.

Lasciate cuocere aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.

Aggiungete il broccolo e mantecate il sugo per far amalgamare tutti gli ingredienti.

Fate cuocere la pasta e nel frattempo aggiungete al sugo 1 mestolo di acqua di cottura e 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato.

A metà cottura della pasta versatela nella padella del sugo per farla risottare. Cuocete per circa altri 7/8 minuti  a fuoco medio aggiungendo acqua se necessario .

 

 

Facce da Pici: Pici alla Crema di Carciofi!

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“Non ci sente mai soli mentre si mangiano gli spaghetti. Richiedono troppa attenzione”
(Robert Morley)

Questa ricetta arriva da mio cognato Diego che si diletta in cucina e che  ci offre spunti per nuove ricette!

Ingredienti

500 grammi di pici o spaghetti freschi, 5 carciofi , 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, 4 cucchiai di parmigiano, prezzemolo, olio di oliva q.b.

Pulite i carciofi e metteteli in una ciotola con acqua e limone per non farli ossidare.

Tritate la cipolla e fatela soffriggere in una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio. Aggiungere i carciofi tagliati a pezzi e il prezzemolo , lasciare cuocere per pochi minuti.

Versare il vino bianco ,  sfumare, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e cuocere a fuoco lento finchè i carciofi non si saranno ammorbiditi totalmente.

Mettere l’acqua per la pasta a bollire.

Frullare i carciofi  grossolanamente per pochi secondi affinchè non tutto il sugo sia ridotto in crema ma rimanga qualche pezzettino di carciofo. Aggiungere il parmigiano.

Bollire i pici per qualche minuto , scolarli prima del termina della cottura e versali nella padella nel sugo per ultimare la  mantecatura

 

Prendi La Nduja e Trattala Male…Salsiccia e Fagioli Mantecati con la Nduja!

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Questa volta proponiamo una ricetta invernale per stomaci forti! La classica salsiccia e fagioli ma rivisitata con l’aggiunta della nduja, buonissimo salame calabrese a pasta morbida piccantissimo! L’aggiunta della passata classica Pomì regala al sughetto un’ottima consistenza al piatto!

Ingredienti x 2 persone

400 grammi salsiccia, 1 scatola di fagioli borlotti precotti, 1 scalogno, 1 bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di nduja , 1 confezione da 500 grammi di passata di pomodoro, alloro, salvia e rosmarino, olio di semi, sale.

Tagliare la salsiccia a pezzettini e farla rosolare in una padella antiaderente  a fuoco vivace . Io non metto olio in padella ma se preferite potete aggiungere un paio di cucchiai. Una volta rosolata, spegnere il fuoco e metterla da parte.

Mettere lo scalogno tritato a soffriggere a fuoco basso  in una capiente  casseruola con 3 cucchiai di olio di semi . Aggiungere la nduja (per la quantità basatevi sul vostro gradi di resistenza al piccante!) e lasciare che si sciolga.

A questo punto aggiungete la salsiccia rosolata e sfumate con il vino bianco.

Aggiungere i fagioli, la passata , i gusti (qualche foglia di alloro, salvia e rosmarino) , il sale e lasciare cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti. Se il sugo vi sembra troppo denso aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda.

Servite ben caldo con qualche fetta di pane abbrustolito!

 

 

 

Son Cascata dal Pero…Muffin alla Gorgo e Succo di Pera!

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La vita senza amore è come un albero senza fiori o frutta.
(Khalil Gibran)

Come utilizzare un succo di pera in modo non convenzionale? semplice! facendo dei mini muffin salati al gorgonzola! Io ho utilizzato il succo di frutta alla pera della Pomì gustoso e non troppo zuccherato, ideale per questa ricetta. Ideale per un simpatico aperitivo!

Ingredienti

200 grammi di farina, 200 ml di succo di frutta 1due3 Pomì alla pera, 1 bustina di lievito in polvere per pizza , 1 uovo, 120 grammi di gorgonzola, 2 cucchiai di parmigiano, sale , semi di papavero per guarnire, mezzo bicchiere di olio di semi ,  mini pirottini di carta .

Preriscaldare il forno a 215 gradi.

In una ciotola mescolare farina, lievito, uovo , succo di pera ,parmigiano e  olio. Aggiungere un paio di pizzichi di sale .

Tagliare  piccoli cubetti la gorgonzola e aggiungerlo nell’impasto che deve risultare non liquido ma abbastanza consistente . Se non fosse tale , aggiungere un poco di farina.

Disporre i pirottini dentro una pirofila antiaderente e con l’aiuto di un cucchiaino aggiungere poco impasto per ogni stampino (non esagerate perchè lievitando in cottura rischiano di deformarsi) . Spolverare con i semi di papavero e ancora una spolverata di parmigiano.

Cuocere a forno ventilato 215 gradi per 20/25 minuti finchè non risulteranno cotti e con un bel colore dorato (inserire uno stuzzicadenti all’interno per testare la cottura)

 

 

 

 

 

 

Chi l’Avrebbe Mai Detto (La Patata della Ponetto!)

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Non sarebbe stupendo se venisse fuori che le patatine fritte ti fanno bene?
Charlie Brown

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Questa ricetta…che sigla un po’ il nostro rientro, è dedicata alla nostra piccola “fragola”, alla quale auguriamo che questo possa essere un periodo meravigliosamente sereno e l’inizio di questa bella avventura che ci vedrà “zie” orgogliose ed amorevoli.

 patate

3 spicchi di aglio

rosmarino

olio extravergine

sale (grosso o fino)

Tagliare le patate a fette spesse 1 dito e farle bollire per non più di 4/5 minuti.

Scolare le patate e irrorarle con acqua fredda per fermare la cottura.

In una padella capiente far soffriggere gli spicchi di aglio ed il rosmarino.

Adagiare le fette di patata e farle rosolare bene da entrambi i lati fino a quando risulteranno deliziosamente croccanti.

Servire calde e salate, a piacere, con sale grosso o fino.

 

Eh niente…C’ha Preso er Ticchio de…Gnocchi alla Romana!

gnocchi alla romana

Non c’è spettacolo sulla terra più attraente di quello di una bella donna in atto di cucinare la cena per una persona che ama.
Tom Wolfe

*

1 litro e 1/2 di latte intero

375 gr di semolino

70 gr burro

100 gr parmigiano

3 tuorli

noce moscata

Condimento :

Burro fuso e erbe aromatiche

Ricotta salata di pecora

…e niente…nessuno mi ha potuto fermare…ho dovuto fare gli gnocchi alla romana.

Provateli : veloci, morbidi e golosi!

In un pentolino portate il latte a bollore con il burro, aggiungete il semolino a pioggia e cuocete per qualche minuto fino a far addensare il composto.

Spegnete ed aggiungete uova e parmigiano, mescolate vigorosamente.

Stendete su un piano di lavoro due fogli di carta forno e disponetevi all’interno il composto formando due cilindri allungati (tecnicamente detti …”salamoni”) e fate raffreddare.

Una volta freddi eliminate la carta forno e tagliate a fette spesse circa 1cm.

Disponete le fettine  un po’ sovrapposte un una pirofila da forno in quella disposizione tipica da gnocco alla romana!

In un tegame mettere una generosa porzione di Burro a fondere insieme alle erbette che più vi aggradano, io sul mio orto-balcone ho raccolto del timo al limone, rosmarino, salvia ed erba cipollina.

Irrorate gli gnocchi con il burro fuso aromatizzato e mettete in forno a 200°C per 20 minuti, quando saranno dorati togliete dal forno e grattugiate sugli gnocchi la ricotta salata.

Infornate nuovamente per altri 10 minuti più qualche minuto con grill.

…Ma che te lo dico affà…’na bontà!