Anima, fatti color d’Arancia…Risotto al Pecorino, Cipolla Rossa e Succo d’Arancia!

risotto ok

“La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso”

Nicolas de Chamfort

Oggi proponiamo un risotto particolare  dal sapore intenso e coinvolgente ! Il particolare sapore è decisamente esaltato da un ingrediente particolare , la passata classica Pomì che dà quel tocco in più essenziale per la riuscita del piatto!

Ingredienti x 2 persone

200 gr. riso , 1 cucchiaio di spezie miste (origano, timo, pepe, erba cipollina essiccata), 1 cipolla rossa grande, il succo di un’1arancia grande (mezzo bicchiere di succo di arancia) 2 cucchiai di passata di pomodoro Pomì, 1 dado vegetale , 150 gr. pecorino romano grattugiato , 50 gr parmigiano reggiano grattugiato, 1 bicchiere di vino bianco,sale , burro, olio di semi

In un pentolino preparate il brodo vegetale e mantenetelo caldo.

Tagliate a fette molto sottili la cipolla.

Spremete il succo di un’arancia.

In una pentola antiaderente fate sciogliere una noce di burro e 2 cucchiai di olio. Fate soffriggere le cipolle a fuoco lento per qualche minuto e aggiungete il cucciaio di spezie .

Versate il succo dell’arancia e fate evaporare.

Aggiungete il riso e a fuoco medio mantecate facendo tostare leggermente i chicci.

Versate il vino bianco e fate evaporare .

Ora procedete come un risotto tradizionale e aggiungete poco per volta il brodo, 2 mestoli per volta e mantecando di continuo fate assorbire il liquido al riso.

A metà cottura (dopo circa 7 minuti ) aggiungete il passato di pomodoro e il pecorino.

Continuate con la cottura del risotto.

Una volta terminata la cottura (che dipende da quale riso utilizzate) aggiungete ancora il parmigiano; date un’ultima mescolata per amalgamare il formaggio e il risotto è pronto!

Nostalgia Canaglia…degli Involtini di Carne alla Siciliana!

spiedini 2 ok

Il sesto giorno Dio compì la sua opera
lieto di averla creata tanto bella prese la terra tra le mani e la baciò…
la dove pose le sue labbra è la Sicilia.
(Renzo Barbera)

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In estate si va in Sicilia da anni  e tra le mille prelibatezze , uno dei miei piatti preferiti è proprio questo: involtini o spiedini di carne !

Per ottenere un gusto deciso e saporito per il ripieno ho usato un profumatissimo caciocavallo che ci hanno regalato i nostri amici del Caseificio Fonte Luna

Ingredienti per 4 spiedini

16 fette di carne tagliata sottilissima ,come per l’albese , 3 cipolle bianche, 20 foglie di alloro, 4 cucchiai di caciocavallo  (oppure 2 cucchiai di pecorino e 2 cucchiai di caciocavallo),  50 grammi di pinoli , 5/6 cucchiai di pangrattato, olio di semi, sale, stuzzicadenti lunghi per spiedini

Tritate 1 cipolla nel mixer e fatela stufare  leggermente a fuoco basso in una padella antiaderente con 1 cucchiaio di olio di semi , una spruzzata di sale, ed eventualmente 1 dito di acqua calda per evitare che si bruci. Una volta cotta, mettetela da parte in una ciotola.

In un mixer tritate i pinoli insieme al caciocavallo , a 3 cucchiai di pangrattato e 3 cucchiai di olio di semi.

Mettete il composto da parte e versatevi dentro la cipolla tritata; impastate per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Se il ripieno risulta un po’ secco potete aggiungere dell’olio.

Controllate assaggiando se il ripieno è abbastanza salato ed eventualmente aggiungete sale oppure del pecorino.

Preriscaldate il forno a 190  gradi .

Prendete le cipolle avanzate, tagliate in 4 e scomponetele in modo da ottenere le foglie divise per alternarle agli involtini come nella foto.

Prepariamo gli involtini: ogni spiedino sarà composto da 4 involtini di carne.

Prendete delicatamente 4 fettine di carne, spennellate l’interno della fettina con un po’ d’olio di semi; mettete vicino a un’estremità della fettina un cucchiaino di ripieno e iniziate ad arrotolare . Bisogna cercare di formare degli involtini non troppo allungati quindi , man mano che arrotolate, cercate di piegare  verso l’interno i bordi in modo che gli involtini abbiano una forma un po’ rotondeggiante.

Una volta formati i 4 involtini formiamo lo spiedino: alternate una foglia di cipolla, una di alloro e un involtino fino a chiudere con una foglia di cipolla.

Formati tutti gli spiedini, spennellateli con abbondante olio e impanateli delicatamente con il pangrattato avanzato.

Cuocete gli spiedini in una padella antiaderente a fuoco alto senza aggiungere olio. Fateli cuocere circa 3 minuti per parte, devono risultare abbrustoliti. Non preoccupatevi se le estremità non si cuoceranno perfettamente perchè finiranno la cottura in forno!

Una volta cotti, mettete gli spiedini in una pirofila e terminate la cottura in forno non ventilato a  190 ° per 15 minuti.

 

 

Busiate profumate al pesto…leggero ma non troppo!

pesto ok

Adoro il pesto e la mia versione è molto leggera perché é senza aglio.

Per questa ricetta utilizziamo una pasta fresca tipica siciliana, le busiate , ma anche i rigatoni o un’altra pasta corta sono  perfette!

Ingredienti per 2 persone 

200 grammi di pasta, 250 grammi di basilico, 70 grammi pinoli, pecorino grattugiato ,parmigiano  olio extra vergine di oliva, 6 zucchine piccole, una confezione di pancetta affumicata a cubetti , sale

Prepariamo il pesto senza aglio , operazione davvero semplice; lavate il basilico , privatelo del gambo e mettetelo in un mixer ad immersione insieme ai pinoli , un pizzico di sale e a 2 cucchiai di pecorino grattugiato. Versatevi sopra mezzo bicchiere di olio e iniziate a frullare; a questo punto aggiungere ancora 4 cucchiai di parmigiano , il sale e frullare ancora aggiungendo a filo l’olio finchè non otterrete una cremina omogenea. Aggiustate di sale in base alle vostre preferenze.

Bollire l’acqua della pasta.

Prendete gli zucchini , privateli delle estremità e tagliateli a bastoncini sottili.

Nel frattempo in una pentola antiaderente mettere a soffriggere la pancetta affumicata. Una volta cotta, lasciatela su un piatto a parte e nella stessa padella con un cucchiaio di olio cuocete a fuoco medio alto le zucchine finchè non le vedrete abbrustolite.

Quando la pasta sarà cotta , scolatela , versatevi sopra prima la pancetta e le zucchine e dopo il pesto, mescolate e buona cena!

Bontà palermitana…lo sfincione!

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Vi presento un classico della cucina palermitana , questa pizza dai gusti decisi è l’ideale per una merenda, un aperitivo e perchè no per un pranzo veloce, una verà bontà!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 

  • 300 gr farina Manitoba (ideale per pizze alte e lievitazioni lunghe) Rosignoli
  • 200 gr di lievito madre (rinfrescato e lasciato riposare almeno 6-7 h)
    in alternativa: ½ cubetto di lievito (ca. 10 gr) per 500 gr di farina.
  • 180 gr di acqua (tiepida)

  • miele (mezzo cucchiaino), oppure zucchero

  • 1 cucchiaio raso di sale fino
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva (per l’impasto)
  • 1 barattolo di pelati (400 gr)
  • 10 filetti di acciuga sott’olio

  • 1 cipolla grande (oppure 2 medie)

  • Origano

  • pecorino grattugiato (1 manciata)

  • pan pesto (1 manciata)

Per l’impasto, lasciare che tutta l’acqua (inizialmente calda) si intiepidisca, perdendo così qualsiasi traccia di cloro. In una tazza mescolare il sale e una piccola parte dell’acqua. Nella ciotola principale versare il resto dell’acqua, il miele, e riporvi il lievito madre (che dopo il rinfresco sarà rimasto a temperatura ambiente coperto per almeno 6–7h). Impastare con i 2/3 della farina, quindi aggiungere l’acqua salata col resto della farina e l’olio. Impastare a lungo fino ad ottenere un impasto liscio e umido, fortemente adesivo. Se troppo bagnato e molle, spolverare di farina; se troppo asciutto inumidire le mani e continuare ad impastare (la manitoba assorbe molta acqua e gradualmente!); in entrambi i casi impastare nuovamente.

Lasciare riposare (ca. 4h) in luogo caldo e umido, senza correnti d’aria.

Stendere l’impasto lievitato sulla teglia precedentemente oliata, e lasciare riposare almeno 30 min (la pasta continuerà a lievitare). Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Nel mentre, far soffriggere la cipolla tagliata finemente e farla poi appassire con mezza tazzina d’acqua. Alla fine aggiungere le acciughe spezzettate e mescolare.

I pelati vanno tagliati a cubetti grossolani. Riprendere la teglia con la pasta e usare 3 – 4 cucchiai di sugo del barattolo per inumidire la superficie della pasta, bordi esclusi. Infornare ed eseguire un pre-cottura (10-15 min. a 180 gradi).

Preparare la polpa, salando i pelati ed il sugo rimasto e aggiungendo l’origano (event. olio a piacere). Sulla pasta estratta dal forno stendere la cipolla soffritta con le acciughe. Versarvi sopra la polpa. Stendere la manciata di pecorino, quindi quella di pan grattato.

Infornare per 20 min. a 200 gradi (avendo avuto cura di preriscaldare nuovamente).

Buon appetito!

Un Brindisi al Tortiglione! Salsiccia, Pecorino e Prosecco!

Un primo velocissimo ma di grande effetto e con un retrogusto regalato dal prosecco…davvero inaspettato!

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  • 500 gr salsiccia
  • 150 gr pecorino grattugiato
  • 150 ml prosecco
  • olio extravergine
  • 30gr Erba Cipollina
  • 1 Cipolla Bianca

20130310_006In una padella capiente – dove potrete poi far saltare la pasta – fate imbiondire una cipolla e l’erba cipollina entrambe tagliate finemente.

Aggiungete la salsiccia tagliata a tocchetti e fatela rosolare dolcemente per 4/5 minuti in maniera che rimanga comunque morbida.20130310_007

Aggiungete il prosecco, fate evaporare leggermente e dopo un paio di minuti spegnete la fiamma e versate metà del pecorino.

20130310_008La risultante sarà un sughetto piuttosto liquido ma non temete.

Avete preparato ne frattempo la pentola con l’acqua per la pasta? Ne ero certa!

Buttate la pasta!

Quando il tortiglione è cotto – al dente – scolatelo e mettetelo nella padella con la salsiccia.

la vostra fiamma sarà vivace e vi permetterà di far saltare a dovere la pasta, in un paio di minuti il vostro sughetto delizioso di sarà ristretto ed avrete una deliziosa crema ad accompagnare il tortiglione !

Servite questo piatto profumato e delicatissimo ben caldo con una generosa spolverata di pecorino che esalterà ancora una volta l’intenso aroma sprigionato dal Prosecco negli ultimi istanti di preparazione del piatto.

Buon appetito a Voi!

birraTO Beer : In ossequio ad un piatto al gusto di prosecco cerchiamo di sorprendervi con gli effetti speciali:

DEUS – GODENDRANK 11,5% ABV

La Deus è una birra belga, giallo dorato con una bella schiuma bianca frizzante. E’ brassata a Buggenhout e fatta maturare successivamente nelle cantine della regione francese dello Champagne seguendo il metodo champenoise.

Si serve al meglio nel secchiello da ghiaccio ad una temperatura di 3°ed è meglio mantenerla bene in fresco finchè non è finita.  è una birra corposa con un grado alcolco piuttosto elevato ma nascosto dalla temperatura di servizio (ecco perchè bisogna stare attenti!)  ma allo stesso tempo ha un ricchissimo bouquet di fiori e erbe, che esce appieno al naso e si ritrova in bocca.

E’ una birra…? Si; lo direste…? Non sempre.

La Deus è davvero speciale e in grado di competere con un prosecco…ideale per un piatto ricco come quello proposto oggi.

Trovate questa birra da Eataly Lingotto, Torino

Cheers!