Tarte salée patate porro e gorgonzola

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ecco a voi una ricetta veloce e deliziosa!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia ,  5 patate piccole, 3 porri , 200 gr di gorgonzola, 2 uova, 200 ml panna liquida, 4 cucchiai di pecorino o parmigiano, burro , sale e pepe, 1 bicchiere di brodo.

Come prima cosa bisogna far bollire le patate con la buccia per 20 minuti in acqua salata in maniera che non siano troppo cotte e che non si sfaldino per poterle tagliare a rondelle. Nel frattempo tagliare il porro anch’esso a rondelle sottili e metterlo in una padella a rosolare insieme a una noce di burro. Quando sarà rosolato aggiungere sale, pepe a piacere e un bicchiere di dado e lasciare stufare per 10 minuti.

Togliere le patate dal fuoco , spellarle e tagliarle sottili.

In una ciotola mescolate insieme la panna, le uova e il formaggio gratuggiato e aggiustate di sale  creando una cremina omogenea.

Ora potete adagiare la pasta sfoglia (io la compro già fatta) sulla tortiera (meglio utilizzare quella per le crostate con il bordo non tanto alto) avendo cura di utilizzare la carta forno sulla base della tortiera; con una forchetta bucherellate la base in modo che in cottura non si gonfi.

Preriscaldate il forno a 200 gradi.

Adagiate uniformemente sulla sfoglia il porro che nel frattempo si sarà intiepidito e al di sopra di esso le rondelle di patate e coprite il tutto con la gorgonzola tagliata a pezzettini e a seguire la cremina di panna e uova.

Ora potete infornare per 30 minuti circa a forno ventilato. Una volta terminata la cottura mantenete la torta nel forno ancora caldo.

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Buon appetito!

 

 

Per accompagnare degnamente il porro ed il gorgonzola, TO Beer consiglia…
toccamattorude
Rude Boy (IPA) del Birrificio Toccalmatto di Fidenza (PR) 5,6% ABV
Nel bicchiere si presenta di un bell’ambrato carico leggermente velato con riflessi rosso rubino. Ampio cappello  di schiuma beige chiara a bolle grosse quasi indissolubile. Naso molto  pronunciato e luppolato, con agrumi e pino, fresco; leggero caramello appena  percepibile. Corpo da leggero a medio, con carbonatazione medio bassa. Al gusto  sono ancora i luppoli a dominare, con una base di malto tostato appena  percepibile all’ingresso in bocca. Finale secco seguito da un lungo retrogusto  amaro resinoso e legnoso. Una Rude Boy di nome e di fatto, abbastanza  rustica e volutamente sbilanciata con il luppolo che invade tutti i sensi.  Buona.

Questa buonissima IPA la potete trovare allo Sfuso in via Pastrengo 3 bis a Torino (www.facebook.com/sfusotorino).

 

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