Ricordi : Shepherd’s Pie e Yorkshire pudding!

  • Questa ricetta, piatto tipico della tradizione inglese vanta origini antiche,si tratta di un pasticcio di carne di agnello e verdure, coperto da un morbido strato di purè di patate.
  • Io vanto il fatto che, essendo un piatto tipicamente invernale, cucinandolo a Marzo… ho fatto nevicare!!!

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Una vera delizia, non proprio per Vegetariani…

Per il Pie

  • 900 g di carne tritata di agnello
  • 150 g di piselli
  • 200 ml di brodo di carne
  • 80 g di burro
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 3 cucchiai di salsa Worcestershire
  • 1 cipolla grande
  • 1 carota media
  • ½ cucchiaino di alloro secco* (ovviamente potete usare anche quello fresco e poi toglierlo)
  • ½ cucchiaino di timo secco macinato (ovviamente potete usare anche quello fresco e poi toglierlo)
  • Pepe
  • Sale

* io ho utilizzato alloro e timo secchi perchè sono fondamentali in questa ricetta i profumi delle erbe aromatiche e quelle secche regalano un aroma molto persistente.

Per il Purè di patate.

20130316_003 700 g di patate,200 ml di latte, 50 gr burro ,noce moscata ,sale e pepe

Tagliate finemente la cipolla e la carota.

In una casseruola capiente mettete il burro a sciogliere e a seguire il trito di cipolla e carota.

Aggiungete la carne e , autandovi con un cucciaio di legno, sminuzzatela e dividetela nella casseruola in maniera che possa soffriggere.

Aggiungete l’alloro,mescolate, il timo, mescolate, il concentrato di pomodoro, mescolate sempre affinchè gli ingredienti si amalgamino e voi possiate godere appieno dei profumi regalati dal vostro piatto, aggiungete ancora la salsa Worcestershire.

Aggiungete i piselli.

Ora potete aggiungere il brodo, fino a coprire la carne e lasciate cuocere per almeno 45minuti.

Solo a questo punto, cioè a cottura ultimata aggiustate di sale e di pepe.

Il composto nella casseruola deve addensarsi fino a regalarvi l’aspetto di un grande ragù se è il caso aggiungete un po’ di farina setacciata che aiuterà l’eventuale sughetto a rapprendersi deliziosamente.

E’ ora di dedicarsi al purè.

Lavate le patate e fatele bollire con la buccia – circa 30 minuti.

Una volta cotte spelatele, ancora tiepide schiacciate con il passapatate.

Mettetele in una casseruola insieme al burrok, al sale ed aggiungete a poco a poco il latte fino a quando non avrete raggiunto la consistenza desiderata che sarà soffice e compatta.

Se vi piace aggiungete un po’ di noce moscata.

Preriscaldate il forno a 180/200° C

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 Prepariamo lo sformato adagiando la carne uniformemente   in una bella pirofila da forno. Con l’aiuto di una sac à poche formate dei fiocchetti di purè fino a ricoprire tutto il pasticcio. (potete anche tranquillamente farlo a mano ma lasciate allora il composto un po’ “disordinato” in maniera che abbia un bell’aspetto ricco e dorato quando lo sfornerete.

Fate cuocere in forno per almeno 30 minuti, fino a quando la copertura risulterà dorata.

Servite caldo.

Io ho accompagnato il mio Shepard’s Pie con lo Yorkshire Pudding – vedi ricetta in “…le mani in pasta” – Sherlock Holmes , Harry Potter e Mr Bean …e sarebbero fieri di me!

…e fieri di me anche gli amici di TO Beer :

Toccalmatto-Stray-DogPer un piatto “British style” cerchiamo un abbinamento territoriale con la variante italiana:

Stray Dog,  Toccalmatto Fidenza 4,2% ABV

“No Rules Bitter”, recita l’etichetta di questa bitter, uno stravolgimento di uno stile ultraclassico, che nel caso in questione riguarda principalmente i luppoli utilizzati. Accanto ai tradizionali Challenger e Styrian Goldings fa capolino anche il delizioso Citra. Il risultato è ovviamente una bitter sui generis, ma veramente ottima.

All’aspetto è ambrata, leggermente opaca, con una schiuma beige dalla buona persistenza fine e cremosa, beige

Al naso c’è un bel bouquet di aromi fruttati, dolci, mango, passion fruit, ananas e in secondo piano sentori di albicocca e di agrumi. La Stray Dog ha una buona armonia: le promesse fatte al naso vengono pienamente rispettate in bocca, in un percorso diretto, senza deviazioni, che punta al massimo della beverinità con un corpo leggero ed una leggera carbonatazione. Un leggero aroma maltato prepara alla chiusura con un delicato retrogusto amaro classico accompagnato da note erbacee e di scorza d’agrumi. Birra secca, pericolissimamente beverina, invita immediatamente ad un altro sorso, perchè pulita e semplicissima. Adatta ad accompagnare un piatto importante.

Trovate questa birra presso “Lo Sfuso”, Via Pastrengo 3/bis a Torino (www.losfusotorino.it)

Cheers

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