Ladies and Gentlemen… :”I tuorli dello Chef”

Tuorlo di cracco

 4 /6 uova fresche…o quante ve ne occorrono

pane grattuggiato – abbondante per la panatura q.b

olio di semi di girasole

sale

Preparare degli stampini da muffin e versarvi uno strato di pane grattato.

Io ho una teglia con i fori per i muffin e mi sono trovata benissimo!

Separate i tuorli dagli albumi.

Fate una piccola conca nel pangrattato ed adagiatevi i tuorli.

Si può fare giuro senza un corso di alta magia, è più dirlo che farlo!

Ricoprite i tuorli con altro – abbondante – pane grattuggiato.

Lasciar riposare i tuorli negli stampini per almeno 2ore in frigo, io li ho dimenticati per 4 ore e alla fine erano perfettamente ricoperti e sodi!!!

Siete pronti per friggere?

Sono tutti a tavola pronti per assaporare questa prelibatezza?

Pronti… VIA!

Fate scaldare abbondante olio per friggere in un pentolino.

Separate delicatamente i tuorli dal pangrattato.

Olio caldo.

Uno alla volta prendete i tuorli ed adagiateli su una schiumarola.

Immergete i tuorli nell’ olio bollente per 30 secondi, 1 minuto al massimo!

Siate fieri di voi!!! E’ fatta!

tuorli 2

Io li ho serviti nei contenitori delle uova stesse che ho riempito con una fresca insalata già condita e sulla quale ho adagiato i tuorli salandoli leggermente.

Un secondo fuori dal comune oppure un finger food accattivante?

 Deliziosi, sfiziosi, Craccanti..oops croccanti !…

e soprattutto di gran classe e sexy… come lo chef che li ha reinterpretati !

Carlo Cracco Docet…e ci piace così : rude e molesto ma dal cuore morbido!

Per un Grande Chef una Grande Birra consigliata da TO Beer!

Tilquin

A questa ricetta “rude e molesta ma dal cuore tenero” suggeriamo in abbinamento un’ acida con le stesse caratteristiche e dall’animo beverino:
Geuze – Tilquin  6% ABV
Questa birra è un’ottimo esempio di birra a “fermentazione spontanea”. E’ sorprendente quanto ad un naso certamente non facilissimo (suggerisco però un tentativo anche a chi fosse alle prime armi nel mondo della birra!), corrisponda una bocca tutto sommato delicata ed una freschezza che rendono questa birra pericolosamente beverina.
La scelta di abbinare questa birra all’uovo nasce dall’idea di “pulire” la bocca, rinfrescarla, dopo un aperitivo o un secondo un po’ pastoso. Il colore è dorato, leggermente velata, la schiuma bianca, fine e di buona persistenza. Gli aromi sono “duri”, classici della fermentazione spontanea, una spiccata nota citrica,muffa, vello animale, acida, ferrosa, nel complesso comunque ben bilanciati fra loro senza rendere il naso eccessivamente aggressivo . Il corpo  è abbastanza lieve, in bocca la geuze è acida ma con un ottimo equilibrio, risulta fluida e con un leggero retrogusto floreale, un’astringenza marcata ma non troppo.
La geuze, come ogni fermentazione spontanea, “pulisce” le papille e le rende pronte ad una nuova avventura…quindi…buon appetito e…cheers!!!

Potete trovare quest birra presso “Oro Birra”, c.so Regina Margherita, Torino

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...